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I Dipartimenti

Il Dipartimento è definito come una "articolazione organizzativa che raggruppa un insieme omogeneo di attività complesse e semplici che richiedono una programmazione ed un coordinamento unitario con risultati in termini di efficienza ed efficacia misurabili".

 

I DIPARTIMENTI

  • Dr. Fausto Alborghetti - Dipartimento Fragilità, Presa in carico
  • Dott. Giovanni Claudio Rozzoni - Dipartimento Rete Integrata materno Infantile (R.I.M.I)
  • Prof. Giovanni Sgroi - Dipartimento di Scienze Chirurgiche
  • Dott. Angelo Pesenti - Dipartimento della Diagnostica Clinica
  • Dr. Domenico Nevone - Dipartimento Emergenza/Area Critica
  • Dr. Paolo Sganzerla - Dipartimento di Scienze Mediche
  • Dr. Antonio Carlo Bossi - Dipartimento Funzionale di Patologia e Prevenzione
  • Dr. Edoardo Facchi - Dipartimento Funzionale di Oncologia
  • Dr. Emiliano Monzani - Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze

 

Compiti e attività del Dipartimento

All'art. 17 bis del D.Lgs n. 502/1992 è stabilito che l'organizzazione dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa di tutte le attività delle aziende sanitarie.

La predetta norma fornisce inoltre indicazioni relative alla nomina ed alle responsabilità del direttore di dipartimento ed in particolare, precisa che:

  • il direttore di dipartimento è nominato dal Direttore Generale fra i dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse aggregate nel dipartimento, rimanendo titolare della struttura complessa cui è preposto.
  • la preposizione ai dipartimenti strutturali, sia ospedalieri che territoriali e di prevenzione, comporta l'attribuzione sia di responsabilità professionali in materia clinico organizzativa e della prevenzione, sia di responsabilità di tipo gestionale delle risorse assegnate. Il direttore di dipartimento predispone annualmente il piano delle attività e dell'utilizzazione delle risorse disponibili, negoziato con la Direione Generale nell'ambito della programmazione dell’Ente. La programmazione delle attività dipartimentali, la loro realizzazione e le funzioni di monitoraggio e di verifica sono assicurate con la partecipazione attiva degli altri dirigenti e degli operatori assegnati al dipartimento. Sulla base della predetta previsione normativa, ai fini delle presenti linee guida il Dipartimento è definito come una "articolazione organizzativa che raggruppa un insieme omogeneo di attività complesse e semplici che richiedono una programmazione ed un coordinamento unitario con risultati in termini di efficienza ed efficacia misurabili". Si precisano di seguito i compiti e le attività dei Dipartimenti:
  • individuare gli obiettivi prioritari da perseguire tra i quali, anche per i dipartimenti gestionali, acquistano particolare rilevanza quelli relativi alla integrazione con altre strutture e quelli relativi alla “presa in carico” delle persone croniche e fragili;
  • analizzare, applicare e verificare sistemi, protocolli diagnostici terapeutici, percorsi clinici diretti a conferire omogeneità alle procedure organizzative, assistenziali e di utilizzo delle apparecchiature, nonché ad ottimizzare le prestazioni, anche in considerazione dell'evidenza clinica e delle letteratura scientifica;
  • individuare gli indicatori utili per la valutazione e la verifica dell'appropriatezza e dell'efficacia delle prestazioni e delle modalità di presa in carico delle persone croniche e fragili;
  • valutare e verificare la qualità dell'assistenza fornita e delle prestazioni erogate;
  • ottimizzare l'uso delle risorse assegnate;
  • utilizzare in modo razionale ed ottimale le risorse materiali e professionali, i posti letto, gli spazi per assistiti e le apparecchiature;
  • organizzare l'attività libero professionale;
  • partecipare alla valutazione dei bisogni di formazione del personale, alla progettazione degli interventi formativi ed eventualmente alla loro gestione, organizzando la didattica;
  • studiare ed applicare sistemi integrati di gestione tramite l'utilizzo delle tecnologie informatiche;
  • promuovere nuove attività o nuovi modelli operativi nel settore di competenza.

 

Le Finalità

I dipartimenti sanitari sono tutti di tipo funzionale e hanno lo scopo prioritario di assicurare la qualità e la continuità delle cure, attraverso la condivisione, la gestione e la valutazione di percorsi integrati di assistenza. Il responsabile del dipartimento, inoltre, al fine di razionalizzare le modalità di utilizzo delle risorse, collabora con la Direzione Sanitaria nell’adozione delle iniziative di carattere organizzativo, trasversali alle unità operative di competenza.

Considerata la complessità aziendale e allo scopo di favorire l’integrazione tra professionisti di Unità operative afferenti anche a Dipartimenti diversi, i Direttori di Dipartimento, d’intesa con la Direzione sanitaria aziendale, possono proporre alla Direzione aziendale la costituzione di specifici Gruppi Operativi Interdisciplinari (GOI) finalizzati al raggiungimento di obiettivi clinici comuni e condivisi, relativi a specifici percorsi di cura o progetti assistenziali. I Dipartimenti e i GOI, in casi particolari, su progetti predefiniti, possono divenire centro di riferimento anche per l’utilizzo di risorse specifiche e rispondere direttamente della performance clinica, economica e gestionale.

 

Le Attività

Nella riorganizzazione sopra descritta, il Dipartimento non svolge un ruolo di direzione gerarchica sovra ordinata sulle unità operative, ma assume compiti di orientamento, indirizzo e coordinamento delle attività cliniche.

A tal fine i Dipartimenti:

  • curano la definizione e l’applicazione di linee guida, percorsi di diagnosi e cura e procedure amministrative;
  • valutano i risultati raggiunti attraverso l’individuazione e l’utilizzo di appropriati indicatori di performance;
  • promuovono progetti e azioni per il miglioramento della qualità e della sicurezza;
  • partecipano alla individuazione dei fabbisogni formativi e alla ideazione di progetti di formazione;
  • promuovono nuove attività o nuovi modelli operativi e gestionali nel settore di competenza;
  • collaborano, con la direzione aziendale, all’individuazione degli obiettivi da perseguire annualmente, proponendo le modalità organizzative e le risorse necessarie per conseguire i livelli di assistenza concordati;
  • ricercano in modo costante il miglioramento nell’uso delle risorse professionali, tecnologiche e logistiche.

 

Gli Organi del Dipartimento

I dipartimenti sanitari e amministrativi sono diretti da un direttore di dipartimento che afferisce rispettivamente alla Direzione Sanitaria o Amministrativa aziendale. Le funzioni di indirizzo e di verifica sono attribuite al comitato di dipartimento, secondo le indicazioni contenute nel regolamento tipo approvato dalla Direzione Generale. Il funzionamento dei dipartimenti sanitari e socio sanitari è descritto nell’ IG 5.1.01 del 22/08/2016 mentre quello amministrativo nella IG 5.1.02 del 22/08/2016.

 

Il Direttore di Dipartimento

Il direttore di dipartimento è nominato dal Direttore Generale tra i responsabili di struttura complessa afferenti al dipartimento stesso.

I criteri utilizzati per la nomina tengono conto degli obiettivi assegnati al dipartimento stesso nonché delle competenze, dell’esperienza professionale e gestionale e delle capacità di leadership dei candidati.

La durata dell’incarico è triennale e rinnovabile. Non può, comunque, superare il periodo dell’incarico del Direttore Generale e cessa in caso di decadenza di quest’ultimo. Il direttore di dipartimento resta comunque in carica fino alla nomina del nuovo direttore di dipartimento.

Il direttore di dipartimento:

  • convoca e presiede il Comitato di dipartimento, cura l’elaborazione di brevi resoconti sommari contenenti le decisioni adottate nell’ambito delle proprie attribuzioni, ne invia copia alla Direzione Generale e alla Direzione Sanitaria e alla Direzione Socio Sanitaria e ne verifica l’attuazione, dopo averne dato ampia diffusione nell’ambito del dipartimento;
  • promuove la definizione di percorsi di assistenza trasversali alle singole specialità e ne garantisce l’attuazione assicurando coerenza e continuità tra procedure e azioni programmate afferenti ad unità operative diverse, ciò anche attraverso la promozione di specifici GOI;
  • verifica i risultati raggiunti, anche in ordine all’efficienza dei processi clinici, utilizzando un apposito sistema di indicatori, secondo gli indirizzi definiti dalla programmazione regionale e aziendale;
  • partecipa, nell’ambito del collegio di direzione, alla definizione dei piani di attività e di allocazione delle risorse tra dipartimenti e strutture complesse, sulla base di una visione sistemica delle proposte e tenuto conto delle indicazioni regionali e delle prospettive di sviluppo dell’intera organizzazione.

 

Il Comitato di Dipartimento

Il comitato di dipartimento, presieduto dal direttore di dipartimento, ha funzioni di indirizzo e di verifica delle attività e delle funzioni proprie del dipartimento.

È presieduto dal direttore di dipartimento ed è composto dai responsabili delle strutture complesse afferenti al dipartimento, dal Coordinatore infermieristico e/o tecnico di area dipartimentale, dal Direttore medico di presidio, nonché dai responsabili di strutture semplici dipartimentali e/o semplici ed eventualmente allargato anche a dirigenti e responsabili sanitari e tecnici per gli argomenti di loro competenza.

Il regolamento tipo dei dipartimenti individua le attribuzioni del comitato, le modalità per le riunioni e per lo svolgimento dei lavori.

Il comitato di dipartimento, nell’ambito delle indicazioni aziendali, può disporre eventuali integrazioni alla composizione del comitato, in considerazione delle peculiarità del dipartimento.

Il comitato di dipartimento, in particolare definisce:

  • il coordinamento e lo sviluppo delle attività cliniche, di ricerca sanitaria finalizzata, di formazione, di studio e di aggiornamento del personale;
  • il miglioramento del livello di umanizzazione dell’assistenza erogata all’interno delle strutture del dipartimento;
  • le proposte per l’adeguamento organizzativo e tecnologico delle unità operative e il migliore utilizzo delle risorse comuni;
  • la promozione dell’immagine del dipartimento e la diffusione delle informazioni.

 

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