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ASST Bergamo Ovest

Comunicati stampa

Romano, tecnologia di ultima generazione per diagnosi precoci dei tumori di stomaco e colon

Data di pubblicazione: 10/11/2017

Immagini ad alta definizione grazie a uno strumento che vale 80mila euro e rende il Servizio di Endoscopia digestiva all’avanguardia in provincia e non solo. Le istituzioni: le voci di chiusura infondate, sul presidio ospedaliero stiamo investendo.

 

E’ l’investimento più recente destinato dall’Asst Bergamo Ovest all’ospedale di Romano di Lombardia: 80 mila Euro per l’acquisto di una colonna per gli esami endoscopici (colonscopie e gastroscopie), già in funzione da qualche giorno all’ambulatorio di Endoscopia digestiva. “Rispetto alle apparecchiature della precedente generazione, questa restituisce immagini in alta definizione – commenta il direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest Elisabetta Fabbrini -. Un ulteriore segno dell’importanza della prevenzione e del ruolo di questo presidio, che si conferma centrale per Romano e per tutto il territorio della Bassa”.

Il nuovo apparecchio è particolarmente innovativo, restituisce immagini potenziate, in grado di differenziare in modo più preciso le superfici delle mucose e delle strutture dei vasi del tratto gastrointestinale. “In questo modo i clinici sono aiutati a identificare più facilmente le lesioni precancerose, e questa diagnosi precoce consente di eseguire interventi endoscopici, così da evitare la chirurgia o almeno renderla meno aggressiva nei confronti degli organi coinvolti – spiega Sergio Cavenati, responsabile del Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia dell’Asst -. Al momento siamo l’unica realtà in provincia con questa tecnologia e tra i pochi in Italia”. “Senza dimenticare che la digitalizzazione consente di archiviare e consultare da remoto - illustra Andrea Ghedi, ingegnere clinico della Bergamo Ovest – i referti, ricostruendo la storia di ogni paziente. Anche il comfort è migliorato, grazie all’impiego di sonde più sottili e all’utilizzo dell’anidride carbonica nella fase di dilatazione, gas che non comporta strascichi fastidiosi una volta terminato l’esame”.

L’ ambulatorio di endoscopia digestiva dell’ospedale di Romano eroga ogni anno circa tremila esami endoscopici, ossia colonscopie e gastroscopie, sia programmati che in emergenza diurna. Mille di questi sono colonscopie, e 1 su 5 viene eseguita all’interno dei programmi di screening per prevenire i tumori al colon.

Nelle dichiarazioni delle autorità presenti non sono mancati riferimenti alle paure dei cittadini di un depotenziamento del presidio di Romano, in seguito alla riorganizzazione del sistema socio sanitario. Il sindaco Sebastian Nicoli, le ha dichiarate “infondate: quello di oggi è un ulteriore passo avanti nel percorso di attuazione della riforma”. Dello stesso avviso l’assessore regionale Alessandro Sorte: “Questo è il primo di tanti investimenti da parte della Regione sull’ospedale di Romano. Il resto sono favole”. Soddisfazione bipartisan espressa dall’onorevole Giuseppe Guerini: “Mantenere aperto un presidio non basta, occorre migliorarlo come sta accadendo a Romano”.

 

 

 

 

 

 

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