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UOSD Psicologia clinica 

Responsabile: Dr. Lupi Gianfranco

 

  

Telefono: 0363/419490

Email: gianfranco_lupi@asst-bgovest.it

Telefono segreteria: 0363-424374

E-mail segreteria: segreteriadsmd_@asst-bgovest.it

 

Orario di apertura:

Generalmente dal lunedì al venerdì, 8,30 – 16,30. Si vedano tuttavia gli orari specifici delle diverse Strutture della UOC Psichiatria 1, della UOC Psichiatria 2, della UOSD Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, delle UOS Ser-d, della UOC Consultori Familiari.

 

Tipologie Ambulatori:

Si tratta di studi psicologici adatti:

  • all'osservazione del bambino attraverso sedute di gioco;
  • alle diverse attività di valutazione psicologica;
  • ai colloqui con i singoli, le coppie e le famiglie;
  • alla terapia sistemica della famiglia.

Riferimento dal POAS

La Struttura Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica ha la peculiarità di realizzare, nell'ottica di una presa in carico globale dei bisogni clinici della persona, azioni comuni programmate e accordi operativi con altre componenti sia del dipartimento di appartenenza che di altri dipartimenti; essendo tali aspetti prevalenti, l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica, benché inserita nel DSM-D afferisce anche alla Direzione Sociosanitaria in quanto responsabile di percorsi di presa in carico dei pazienti che coinvolgono sia strutture della rete territoriale che del polo ospedaliero. A questo scopo, all’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica afferiscono tutti gli Psicologi della ASST che, presso le strutture e le UU.OO. della rete territoriale e del polo ospedaliero, svolgono la propria attività integrandosi con personale medico, infermieristico, educativo, sociale, tecnico-riabilitativo ed amministrativo.

Funzioni

Il Servizio di Psicologia Clinica ha il compito di coordinare le attività di psicologia nell’ambito dei percorsi di cura offerti dal DSM-Dai propri utenti e di contribuire alla realizzazione degli obiettivi di salute mentale indicati nel Piano Regionale.

In particolare alla UOSD di Psicologia Clinica competono le funzioni inerenti:

  • la predisposizione di protocolli diagnostici e trattamenti di competenza psicologica relativi all’area della salute mentale e del benessere psicologico;

  • l’armonizzazione delle procedure in essere nei diversi dipartimenti dove operano gli psicologi;

  • la predisposizione di iniziative formative orientate a consolidare la competenza professionale dei dirigenti psicologi, riconducendo le prassi professionali ai risultati della ricerca;

  • la definizione di linee guida finalizzate alla garanzia di accesso ai servizi di psicologia, previa valutazione della domanda, della definizione del percorso assistenziale personalizzato e della verifica degli esiti;

  • la definizione delle iniziative di prevenzione a componente psicosociale vincolante ad adeguati riferimenti teoriche che ne attestino efficacia e generalizzabilità.

PRESTAZIONI EROGATE:

Gli interventi degli psicologi/psicoterapeuti del Servizio di Psicologia Clinica si coordinano e si integrano con gli interventi degli altri professionisti dell'èquipe di appartenenza e rispondono alla domanda di salute dell'utenza, di ogni fascia d'età, attraverso la promozione e la tutela del benessere e la cura e il trattamento delle condizioni di disagio e della psicopatologia.

 

ATTIVITA’ PSICOLOGICHE SVOLTE PRESSO LE UU.OO.CC. PSICHIATRIA 1 e 2

Gli psicologi operano nei servizi territoriali deputati alla valutazione e alla cura del disagio psichico (CPS, Ambulatori); nelle strutture semiresidenziali deputate all’integrazione territoriale, alla riabilitazione, alla risocializzazione (centri diurni); nelle strutture residenziali (CRA); all’interno dell’ospedale e presso il Centro per i disturbi alimentari. Garantiscono inoltre l’approfondimento psicodiagnostico per i pazienti ricoverati presso il SPDC.

Le principali attività della Psichiatria che vedono il coinvolgimento dello psicologo sono le seguenti:

  • consulenza psicologica;

  • assunzione in cura psicologica;

  • presa in carico del paziente grave;

  • conduzione di gruppi di supporto per i familiari;

  • psicoterapia della famiglia e della coppia secondo il modello sistemico - relazionale

  • supervisione ai gruppi di auto-mutuo-aiuto;

  • partecipazione e supervisione delle attività di gruppo (risocializzanti, riabilitative e propedeutiche al reinserimento sociale e lavorativo) rivolte ai pazienti;

  • interventi psicoeducativi secondo il modello di Ian Falloon;

  • gruppi per la gestione dell’insonnia;

  • gruppi per la cura di sé, per l’igiene personale, per la corretta alimentazione, per la gestione delle emozioni, per la disaffezione dal fumo;

  • gruppi strutturati secondo la tecnica Dialectical Behavior Terapy (DBT) rivolti a pazienti con disturbo borderline di personalità ai quali si insegnano tecniche per la gestione dell’impulsività e dell’agito;

  • funzione di Ascolto per i Familiari ( progetto FAF) rivolto agli esordi psichiatrici e ai primi ricoveri in SPDC

  • assistenza psicologica rivolta agli autori di reato attraverso una serie di interventi che, oltre al paziente, riguardano:

    1) il congiunto, i familiari, i figli minori;

    2) la vittima;

    3) i rapporti con le REMS e con la rete che supporta le dimissioni;

4) l'interazione con il carcere per creare continuità tra dentro e fuori.

 

ATTIVITA’ PSICOLOGICHE SVOLTE PRESSO l’AMBULATORIO DEI DISTURBI ALIMENTARI

 

L’ambulatorio lavora in rete con altri centri ospedalieri e con i CPS.

Lo psicologo collabora con gli altri professionisti del Centro all’inquadramento del caso e conduce gruppi supportivi sia per i pazienti che per i loro familiari.

 

ATTIVITA’ PSICOLOGICHE SVOLTE PRESSO IL SER-D

Il primo incontro dell’utente che giunge al Servizio avviene al momento turnando le seguenti professionalità: infermiere professionale, assistente sociale, educatore. Successivamente l’utente incontra l’A.S. (se non lo ha già fatto), il medico e lo psicologo. Il caso viene poi discusso in èquipe dove si valutano gli interventi opportuni. Dopo la restituzione delle valutazioni fatte all’utente inizia il lavoro clinico di presa in carico.

Principali attività presso il Ser-d che vedono il coinvolgimento dello psicologo:

  • prima fase di valutazione psicologica (primo/i colloquio/i);

  • discussione e condivisione della valutazione multidisciplinare e divisione dei compiti in equipe;

  • presa in carico dell’utente che raramente consiste in una psicoterapia strutturata;

  • consulenza ai familiari;

  • invio ai gruppi di autoaiuto (dipendenza da alcol e da gioco) rivolti sia ai pazienti che ai loro familiari.

 

ATTIVITA’ PSICOLOGICHE SVOLTE PRESSO LE UONPIA .

Oltre all'attività ordinaria dello psicologo (valutazioni psicodiagnostiche individuali attraverso osservazione di gioco, colloqui psicologici e somministrazione di test di sviluppo e di personalità e prese in carico), le ulteriori attività della UONPIA che vedono il coinvolgimento dello psicologo sono:

  • psicologa (NPI Verdello) dedicata, in collaborazione con l'Assistente Sociale, alla prima valutazione per un corretto orientamento delle richieste di prima visita che giungono al Servizio (confronto con il segnalante, valutazione del bisogno, delle risorse….);

  • accompagnamento motivazionale dei genitori verso le terapie dei figli e supervisione ai tecnici della riabilitazione;

  • ruolo di integrazione tra le diverse professionalità che trattano lo stesso caso: per lo stesso bambinono possono essere coinvolti 4/5 operatori;

  • supervisione a gruppi di psicomotricità;

  • gruppi di sostegno per i genitori attivato contemporaneamente e parallelamente al gruppo di psicomotricità per i loro figli;

  • gruppi di sostegno alla genitorialità con la tecnica del fotolinguaggio;

  • gruppi di sostegno alla genitorialità rivolti a genitori provenienti da altre culture;

  • lavoro di rete;

  • gruppo terapeutico rivolto ad adolescenti con l’impiego della tecnica del fotolinguaggio;

  • supervisione agli educatori che conducono il gruppo psico-educativo “scopriamo talenti” per preadolescenti/adolescenti;

  • centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (C.A.A.) rivolto ad utenti con gravi problemi di linguaggio;

  • gruppo primi passi: si tratta di un percorso (6/8 incontri) rivolto ai genitori di b.ni con gravissime difficoltà comunicative per sostenerli emotivamente ed incoraggiarli verso la relazione con il figlio e per aiutarli a riconoscere i messaggi non verbali della comunicazione.

 

ATTIVITA’ PSICOLOGICHE SVOLTE PRESSO IL CONSULTORIO FAMILIARE

Principali attività consultoriali che vedono il coinvolgimento dello psicologo:

  • corsi di preparazione alla nascita: programmi di accompagnamento della donna gravida e nel post-partum durante i primi anni di vita del bambino;

  • sostegno alla genitorialità. Valutazione competenze genitoriali. Affiancamento alle Assistenti Sociali degli Ambiti;

  • tutela minori;

  • consulenze per conflittualità di coppia, soprattutto quando sono presenti dei minori e programmi di intervento sulla coppia conflittuale per continuare ad essere genitori nonostante i conflitti;

  • incontri di gruppo per figli di genitori separati;

  • spazio adolescenti per giovani fino a 22 anni dove affrontano problematiche psicologiche legate all’affettività e alla sessualità;

  • governo del percorso “adozioni”: incontri di gruppo pre e post-adozione; valutazione, con l’Assistente Sociale, della richiesta per conto del Tribunale e, quando l’adozione si concretizza, monitoraggio e supporto alla famiglia;

  • psicologia dell’emergenza;

  • partecipazione alle commissioni per l’invalidità e ai collegi per l’handicap;

  • valutazioni psicodiagnostiche dei minori;

  • interventi di supporto psicologico rivolti agli adulti;

  • collaborazione con le Forze dell'Ordine per garantire l’assistenza psicologica durante gli interrogatori dei minori svolti dall’autorità inquirente;

  • lavoro di rete con pediatri di libera scelta (PDL) e scuole;

  • sportello (con orario dedicato) di assistenza psicologica per le persone che hanno perso il lavoro.

 

PSICOLOGIA OSPEDALIERA

Le attività della psicologia in ospedale riguardano la psicooncologia e gli interventi rivolti al paziente degente nei reparti del Dipartimento Medico.

 

Principali attività psicologiche prestate presso il Servizio di psiconcologia:

  • sostegno psicologico per l’elaborazione dei vissuti che la malattia oncologica porta con sé e che spesso impone al paziente di rivedere e ripensare tutta la sua storia personale;

  • psicoterapia rivolta ai pazienti e ai loro familiari;

  • comunicazione delle “cattive notizie” insieme ai medici;

  • co-presenza, insieme al medico, durante la prima visita;

  • collaborazione con la psichiatria per la gestione dei pazienti oncologici affetti da disturbi psichiatrici;

  • supporto psicologico agli operatori;

  • consulenza alla scuola di dizione per i pazienti laringectomizzati;

  • partecipazione, con l’estetista, al laboratorio di estetica e trucco rivolto alla cura del corpo e dell’aspetto fisico;

  • gruppo di educazione alla corretta alimentazione e al sano stile di vita condotto in collaborazione con la dietista;

  • collaborazione con l’Associazione Amici di Gabry per percorsi di elaborazione del lutto.

 

Principali attività psicologiche prestate presso i reparti afferenti al Dipartimento medico:

  • consulenza per il paziente degente nei reparti;

  • conduzione di 4 ambulatori:

    1) dialisi;

    2) fumo;

    3) psicosomatica;

    4) Halzeimer.

  • consulenze e consultazione dedicate al personale ospedaliero;

  • collaborazione con il Centro Servizi per i percorsi ospedale-territorio rivolti ai pazienti fragili.

 

Il Servizio di Psicologia Clinica si occupa altresì di garantire il supporto all'ASST nel processo di promozione e costruzione di un clima lavorativo che favorisca il benessere dei dipendenti.

Il Servizio di Psicologia Clinica, nell'ambito di specifiche convenzioni tra l'ASST e le scuole di specializzazione, è inoltre sede di attività formativa per laureati in psicologia e per specializzandi in psicoterapia.

Ubicazione:

Strutture del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSM-D)

 

  • Centro Diurno:

    via ing. Grossi 10, Treviglio;

    tel: 0363/419490

    e-mail: cd_treviglio@asst-bgovest.it  

 

  • CPS Treviglio

Via Matteotti, 4

Tel. 0363/351756

e-mail: cps_treviglio@asst-bgovest.it

 

  • Ambulatorio Psichiatrico:

    Largo Cavenaghi, Caravaggio;

    tel: 0363/351756

    e-mail: cps_caravaggio@asst-bgovest.it  

 

  • Ambulatorio Psichiatrico di Romano:

    via Pascoli 27, Romano di Lombardia;

    tel: 0363/990360

    e-mail: cps_romano@asst-bgovest.it  

 

  • Centro Diurno:

    via Pascoli 27, Romano di Lombardia;

    tel: 0363/990367 - 370

    e-mail: crt_romano@asst-bgovest.it 

 

  • Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare:

    P.le Ospedale 1  Treviglio;

    tel: 0363/424441 - 424374

 

  • Centro Diurno:

    Via San Geminiano 35, Ghiaie di Bonate Sopra;

    tel: 035/900241

    e-mail: comunitàghiaie@asst-bgovest.it  

 

 

  • Centro Psico Sociale:

    via Mazzini 4, Bonate Sotto;

    tel: 035/4996770

    e-mail: cps_bonate@asst-bgovest.it   

 

  • Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza:

    via Pascoli 27, Romano di Lombardia;

    tel: 0363/990367 - 370

    e-mail: crt_romano@asst-bgovest.it 

 

 

  • Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza e Centro Diurno:

    via Cavour 8, Bonate Sotto;

    tel: 035/4996790

    e-mail: crt_bonate@asst-bgovest.it  

 

  • Ser.D Treviglio

    Via XXV Aprile, 6 Treviglio (BG)

    Tel. 0363/47725 Fax: 0363/41450

    Peo: serttreviglio@asst-bgovest.it

    Pec: serttreviglio@pec.asst-bgovest.it

 

  • Ser.D Martinengo

    Piazza Maggiore, 11 Martinengo (BG)

    Tel. 0363/987202- 236 - 0363/987236 Fax 0363/988638

    Peo: sertmartinengo@asst-bgovest.it

    Pec: sertmartinengo@pec.asst-bgovest.it

 

  • Ser.D Ponte San Pietro

    Via Adda, 18/A Ponte San Pietro (BG)

    Tel. 035/4156262-4349639 Fax 035/4156379

    Peo: sertpontespietro@asst-bgovest.it

    Pec: sertpontespietro@pec.asst-bgovest.it

 

Strutture del Dipartimento Materno Infantile (RIMI)

 

  • Consultorio Familiare:

    via Locatelli 265, Calusco d’Adda

    tel: 035/4389418

 

  • Consultorio Familiare:

    via Betelli 2, Dalmine

    Tel: 035/ 378120-140

  • Consultorio Familiare:

    via Caironi 7, Ponte San Pietro

    tel: 035/603327

 

  • Consultorio Familiare:

    via M. Cavagnari 5, Romano di Lombardia

    tel: 0363/ 919226- 244

 

  • Consultorio Familiare:

    via: Rossini 1, Treviglio

    tel: 0363/590948- 949

  • Consultorio Familiare:

    via: Serio 1/a, Zanica

    tel: 035/4245538- 537

 

  • Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza

    Via XI Febbraio 4, Verdello;

    Tel: 035/41870, fax: 035/4187044,

    e-mail: npi.verdello@asst-bgovest.it

 

  • Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa
    Via XI Febbraio 4, Verdello;
    Tel: 035/41870, fax: 035/4187044,
    e-mail: npi.verdello@asst-bgovest.it

 

  • Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza
    Via San Francesco d'Assisi 12, Romano di Lombardia
    Tel: 0363/901947, fax: 0363/990337
    e-mail: npi.romano@asst-bgovest.it


  • Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza
    Via G. Garibaldi 15, BonateSotto;
    Tel: 035/4996718, fax: 035/4996704,
    e-mail: npi.bonate@asst-bgovest.it

 

Servizio di Psicologia Ospedaliera:

 

  • Psicooncologia

    piazzale Ospedale 1, Treviglio

    tel: 0363/4241

 

  • Dipartimento medico

    piazzale Ospedale 1, Treviglio

    tel: 0363/ 4241

 

Modalità di prenotazione: Si accede al Servizio di Psicologia Clinica prenotando telefonicamente un colloquio con lo specialista operante in uno dei Servizi sopra riportati.

 

Per la prima visita: prescrizione MMG e/o medico specialista.

 

Cosa portare alla prima visita:

  • Eventuale documentazione sanitaria;

  • Tessera sanitaria;

  • Cod. fiscale.

 

Punti di forza del Servizio di Psicologia Clinica:

La richiesta di intervento psicologico del cittadino riceve una risposta mirata e individualizzata che tiene conto dell'età e della tipologia del problema.

L'impiego razionale delle diverse competenze tecniche, acquisite attraverso personali percorsi formativi dei singoli psicologi/psicoterapeuti, consente una risposta appropriata al problema portato dall'utente.

 

 

 

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