Riconfermata la Certificazione ISO 9001:2008
Riconfermata la Certificazione ISO 9001:2008 La scorsa settimana l'ente certificatore Kiwa-Cermet ha visitato le strutture dell'Azienda Ospedaliera di Treviglio per riconfermare la certificazione iso 9001:2008. Gli ispettori dell'ente, medici di direzione sanitaria provenienti da ospedali italiani, hanno trovato l'Azienda Ospedaliera in ottima salute. In particolare sono stati verificati quasi tutti i processi di supporto e le principali attività mediche e chirurgiche. Un efficace Sistema di Gestione della Qualità come quello dell' Azienda Ospedaliera di Treviglio traduce i principi cardine della norma ISO 9001, nella realtà del contesto, garantendo il rispetto dei requisiti legislativi nazionali e regionali, integrando e coordinando le indicazioni cliniche delle Società Scientifiche (Good Clinical Practise) e gli eventuali Programmi di Accreditamento Professionale e di Miglioramento della Qualità regionali (Pimo). Quest'ultimo elemento ha trovato il plauso degli ispettori per come l'azienda sia stata in grado di individuare i piani di miglioramento e di di tradurre gli stessi in obiettivi strategici per i reparti. Attraverso il sistema di gestione della qualità, l'Azienda Ospedaliera va al di là degli obblighi di legge, costruendo un modello organizzativo ottimale, capace di raggiungere il fine ultimo di dare garanzia sul livello di qualità del servizio erogato all'Utente finale. La Certificazione ISO 9001 è l'attestazione, imparziale ed indipendente, di tale capacità. Il percorso di Certificazione va oltre la mera verifica ispettiva di documenti, puntando alla conoscenza della realtà, alla definizione degli obiettivi e quindi alla valutazione dell'efficacia e dei risultati in un'ottica di miglioramento continuativo delle performance. Questa certificazione, seppur costosa sia in termini economici sia di risorse, è una garanzia per il paziente e per il cittadino di come tutti i processi ospedalieri siano costantemente misurati, sotto controllo e costantemente migliorati. “In periodi di ristrettezza - sottolinea il Direttore Generale - molte aziende hanno rinunciato alla certificazione, privandosi di un elemento fondamentale nel patto di reciproca fiducia tra paziente e struttura”.