La ASST Bergamo Ovest parte dal Pronto Soccorso
Pronto soccorso “in rete” per gli ospedali di Treviglio e Romano che avranno un unico primario, Gianluca Geroni, responsabile finora del pronto soccorso di Romano di Lombardia. Obiettivo è ampliare i servizi, ottimizzando gli interventi nell’area di azione delle due strutture e rendere migliori anche le performance economiche delle due realtà. E restyling per la rete del 118, secondo le nuove indicazioni della riforma lombarda. Stefano Brambilla, finora responsabile del pronto soccorso dell’Ospedale di Treviglio, proporrà alla direzione generale dell’Asst Bergamo Ovest le soluzioni migliori per dare la massima efficacia ed efficienza alla rete di emergenza di pronto intervento sul territorio. Si realizza così un altro tassello dell’ottimizzazione aziendale voluta dal direttore generale Elisabetta Fabbrini. “L’aumento della complessità organizzativa e gestionale delle strutture per le nuove e più vaste esigenze dettate dalla riforma lombarda e la necessità di un coordinamento strettissimo dell’emergenza-urgenza tra ospedale e territorio e, tra questi, con l’organizzazione del pronto intervento – spiega Fabbrini - hanno reso necessaria non tanto una razionalizzazione, quanto una vera e propria ottimizzazione dei servizi. I prossimi sviluppi dell’assistenza sul territorio, l’aumento della domanda e la necessità di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso per rendere ottimali le prestazioni extra e intra ospedaliere, hanno aperto la strada a una diversa visione gestionale-organizzativa, resa possibile anche dalla capacità e dall’impegno di tutto il personale coinvolto nell’emergenza-urgenza”. Informazioni più rapide sui tempi di attesa e sulle disponibilità, procedure uniformi e quindi ottimali rispetto sia all’organizzazione che all’intervento clinico, raccordo stretto dei pronto soccorso con il 118 e tra questi e il territorio puntando a rendere ottimali i servizi dell’Asst Bergamo Ovest: l’intervento messo in atto dalla direzione aziendale è un ulteriore passo verso questo obiettivo. “Il pronto soccorso – afferma Fabbrini - deve essere la “porta” migliore per l’ospedale, quando sul territorio si sono messi in atto interventi appropriati e la struttura del 118 ha mostrato la massima efficienza e immediatezza di azione. Questa organizzazione rappresenta lo specchio dell’efficienza e dell’efficacia delle strutture e del tessuto organizzativo della nostra sanità. E deve servire anche – conclude - a creare un clima di fiducia e sicurezza nei cittadini e di professionalità e attenzione negli operatori sanitari”.