SC Direzione Medica dei Presidi
SC Direzione Medica dei Presidi
Direttore Medico f.f : Dr.ssa Giovanna Pomponi
Telefono (DMP Treviglio): 0363/424353
Email: direzione_medica@asst-bgovest.it
Staff:
- Dirigente Medico: Dr.ssa Antonella De Giuseppe
- Dirigente Medico: Dr. Marco Terzi
- Giuseppina Bonissi
- Monica Masper
- Ornella Zucchelli
Orario di apertura ufficio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 08.30 alle 17.00 orario continuato
Ubicazione: Ospedale di Treviglio-Caravaggio – Piano 0
L’attività della Direzione Medica dei Presidi è ampiamente descritta nella normativa nazionale e regionale. Al fine di dare concretezza al principio di integrazione delle componenti aziendali, la Direzione Medica dei Presidi si estende sui due presidi ospedalieri di Treviglio-Caravaggio e Romano di Lombardia.
La Direzione Medica dei Presidi (d’ora in avanti DMP) garantisce la gestione complessiva dei Presidi ospedalieri e, come tale, partecipa alla elaborazione del budget aziendale e dei Centri di Responsabilità al medesimo afferenti. Partecipa inoltre all’analisi di produttività e di qualità dei servizi interagendo, nell’esercizio delle proprie competenze, con gli altri componenti dello staff della direzione sanitaria, nonché con gli altri Staff Aziendali.
Ad essa afferisce inoltre la funzione del Coordinamento Ospedaliero Procurement per la donazione di organi e tessuti (COP), funzione che viene espletata da professionisti all’uopo individuati che operano secondo le indicazioni impartite dalla Direzione Sanitaria e coordinate dalla DMP stessa.
Alla DMP è preposto il Direttore Medico dei Presidi che dirige, con autonomia tecnico-funzionale, i presidi cui è preposto e ne è responsabile ai fini igienico-sanitari, di prevenzione, medico legali ed organizzativi; egli opera sulla base degli indirizzi stabiliti dal Direttore Sanitario e concorre al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Direttore Generale.
Alla DMP competono inoltre le seguenti funzioni/attività:
- Gestire la documentazione sanitaria garantendo:
- la vigilanza sulla corretta compilazione della cartella clinica, della scheda di dimissione ospedaliera e di tutta la documentazione sanitaria.
- La corretta conservazione della documentazione sanitaria;
- il rilascio agli aventi diritto copia della cartella clinica, di ogni altra documentazione sanitaria e
- L’inoltro ai competenti organi delle denunce obbligatorie;
- la vigilanza sul rispetto della normativa sanitaria e della deontologia professionale;
- la vigilanza sul rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali esprimendo parere obbligatorio sulle richieste di trattamento da parte delle C. sanitarie.
- Garantire una attività di servizio e ricerca mirate a promuovere il trasferimento delle evidenze nella pratica clinica, valutare l’efficacia, efficienza e sicurezza degli interventi assistenziali, svolgere ricerca sugli esiti, fornire supporto alle attività di ricerca epidemiologica nelle strutture aziendali anche in accordo col e/o a supporto del Sistema Qualità aziendale. Il trasferimento delle evidenze nella pratica clinica è basato sulla stesura di Protocolli clinici, che contengono le azioni per attuare nella pratica assistenziale, le raccomandazioni derivate da Linee Guida nazionali e internazionali e articoli scientifici di adeguata qualità
- Sviluppare l’epidemiologia dei servizi sanitari intesa come “un campo di indagine multidisciplinare, sia di base che applicata, che riguarda l’uso, i costi, la qualità, l’accessibilità, l’erogazione, l’organizzazione, il funzionamento ed i risultati dei servizi di assistenza sanitaria, per aumentare le conoscenze e la comprensione della struttura, dei processi e degli effetti dei servizi sanitari sulla salute degli individui e della popolazione”. In questo senso supporta le attività decisionali di governo dell’Azienda attraverso l’analisi con strumenti tipici dell’epidemiologia delle prestazioni erogate dall’Azienda valutandone l’efficacia e l’efficienza anche attraverso un monitoraggio continuo dei costi, in collaborazione con il Controllo di Gestione.
- Fornire indirizzi e direttive per lo svolgimento dei processi di erogazione delle prestazioni in regime di ricovero e delle prestazioni ambulatoriali, improntati ai valori aziendali (efficacia, efficienza, appropriatezza, accessibilità, umanità, ).
- Fornire supporto al fine di assicurare la corretta interpretazione della normativa vigente e promuovere il miglioramento della qualità della compilazione della Scheda di Dimissione Ospedaliera e della documentazione sanitaria in generale, relativamente ai LEA, alla tipologia di prestazioni che possono essere erogate in regime ambulatoriale, alle modalità di erogazione (ambulatoriale, MAC, BIC, BOCA), alle tariffe regionali, alle modalità prescrittive ed al corretto uso del
- Attivare procedure di validazione dei dati di attività prevedendo azioni di controllo della Scheda di Dimissione Ospedaliera, prevedendo azioni di controllo della congruenza e correttezza degli stessi, mediante applicazione di algoritmi informatici e successiva verifica documentale;
- Analizzare e valutare i dati di attività in regime di ricovero, al fine di supportare la Direzione strategica nella gestione delle politiche di offerta delle prestazioni in regime di ricovero, ovvero nella definizione e nel monitoraggio degli interventi organizzativi e dei programmi di offerta assegnati alle Strutture erogatrici.
- Contribuire alla implementazione, coerentemente alle indicazioni strategiche aziendali, del Sistema
- Collaborare con l’ATS di Bergamo e con gli Uffici regionali di riferimento, sia in funzione di specifiche richieste sia per la realizzazione/implementazione di progettualità
- Collaborare con i servizi clinici per definire e attuare gli obiettivi indicati dal vertice aziendale, nonché per il monitoraggio del livello di raggiungimento degli obiettivi negoziati con la scheda di budget a inizio anno.
- Predisporre la relazione sanitaria annuale.
Nel caso di vacanza del direttore di DMP si applica quanto previsto dall’art. 3, co. 7, del d. lgs. 502/1992, come modificato, da ultimo, dall’art. 15, co. 13, lett. f-‐‑bis, della legge 135/2012 (c.d. “Spending Review”), dopo aver delineato la figura del direttore sanitario di aziende sanitarie e ospedaliere, dispone che “Nelle aziende ospedaliere, di cui all’ʹarticolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, costituiti da un unico presidio, le funzioni e i compiti del direttore sanitario di cui al presente articolo e del dirigente medico di cui all’ʹarticolo 4, comma 9, del presidio ospedaliero sono svolti da un unico soggetto avente i requisiti di legge.
La Direzione Medica dei Presidi si articola in cinque Strutture Semplici (sotto troverete le descrizioni dettagliate), attraverso le quali espleta ulteriori competenze:
- SS Igiene Ospedaliera e Territoriale, Infezioni Correlate all’Assistenza e AMR
- SS Medicina Legale
- SS Coordinamento medici competenti e Medicina del Lavoro
- SS Coordinamento produzione sanitaria
- SS Direzione Medica Romano di Lombardia
SS Igiene Ospedaliera e Territoriale, Infezioni Correlate all’Assistenza e AMR
Il Responsabile: Dr.ssa Antonella De Giuseppe
Tel. : 0363/424562
L’attività della SS si articola in due settori:
- Igiene Ospedaliera e Territoriale
- Infezioni correlate all’assistenza e AMR
- Igiene Ospedaliera e Territoriale:
Questo settore ha competenze gestionali ed organizzative in materia di igiene dei Servizi Ospedalieri: si tratta di funzioni principalmente rivolte a garantire la sicurezza igienico sanitaria nell’ambito delle attività sanitarie erogate all’interno dell’Azienda sia sul Polo Ospedaliero che Territoriale; tali funzioni si esplicano attraverso:
- il Governo Clinico delle Infezioni Correlate alle Pratiche Assistenziali (ICPA) e controllo dell’implementazione degli interventi:
- Sorveglianza e vigilanza sui servizi appaltati all’esterno:
- Attività di consulenza interna ed esterna all’Azienda in materia di Igiene Ospedaliera e Territoriale;
- Ricerca e aggiornamento continuo nelle materie di
- Protezione igienica del personale dipendente, dei pazienti e della popolazione dai rischi connessi alle attività sanitarie anche in collaborazione con il RSPP nell’applicazione delle norme sulla sicurezza, specie per quanto previsto d.lgs.81/2008;
- Vigilanza sulla riduzione del rischio da radiazioni ionizzanti (D.Lgs 230/1995) : la struttura vigila sulla applicazione del Lgs 230/1995 sulla base delle indicazioni fornite dall’ Esperto Qualificato.
- Partecipazione ai programmi e attività inerenti la promozione della Qualità dell’assistenza e dei servizi erogati e la Gestione del Rischio nell’ambito dell’Azienda.
- Infezioni correlate all’assistenza e AMR:
La rilevanza della problematica della corretta gestione delle infezioni correlate all’assistenza che sempre più stanno destando preoccupazioni nei Sistemi sanitari per il sempre crescente incremento delle resistenze alle terapie antibiotiche, impone che le Strutture ospedaliere si organizzino in modo da assicurare:
- il coordinamento, l’integrazione, la trasversalità delle competenze specialistiche necessarie per la più adeguata gestione della problematica infettiva; in particolare devono essere integrate le competenze in ambito igienistico, microbiologico, farmaceutico, infettivologico, risk management, DAPSS, medico competente, RSPP.
- La gestione della prevenzione delle ICA e degli isolamenti dei pazienti per evitare la diffusione dei microrganismi multiresistenti in ambiente ospedaliero e nelle strutture residenziali per pazienti anziani.
Le unità multiprofessionali e multidisciplinari di cui al presente punto devono assicurare:
- la definizione del rischio infettivo nel contesto operativo;
- l’implementazione di misure di prevenzione e di controllo delle infezioni associate all’assistenza definite da protocolli e procedure validati basati sulle evidenze scientifiche.
- L’adozione di misure di sorveglianza adeguate al contesto organizzativo;
- l’informazione, addestramento, formazione del personale addetto all’assistenza;
- l’adesione alla sorveglianza microbiologica in ambito regionale;
- l’uso corretto ed il monitoraggio del consumo di antibiotici, anche attraverso un modello di antimicrobical stewardship.
Le funzioni della SS si esplicano attraverso:
- il Governo Clinico delle Infezioni Correlate alle Pratiche Assistenziali (ICPA) e controllo dell’implementazione degli interventi:
- sorveglianza e controllo delle infezioni da ospedale attraverso la partecipazione ed il coordinamento del Comitato di Controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza.
- Applicazione di provvedimenti e relativa sorveglianza per la gestione di situazioni che possono rivelarsi fonte di infezioni nosocomiali o occupazionali.
- La collaborazione con la SC Farmacia per il monitoraggio del consumo degli antibiotici con il raffronto con i germi circolanti nelle strutture sanitarie nonché il corretto utilizzo degli antibiotici stessi.
SS Direzione Medica Romano di Lombardia
Responsabile: Dr.ssa Giovanna Pomponi
Telefono: 0363/990202-990374
Email: direzione_medrdl@asst-bgovest.it
Staff:
- Dr.ssa Giovanna Pomponi
- Monica Valerani
- Mariateresa Menotti
- Chiara Maltempi
- Antonella Spada
——————————-
Orario di apertura ufficio: Dal Lunedì al Venerdì dalle 08.30 alle 17.00 orario continuato
Ubicazione: Ospedale di Romano di Lombardia – 1° Piano
La SS rappresenta una diramazione della DMP con sede nel P.O. di Romano di Lombardia, vista la centralità strategica che riveste quest’ultima struttura nella capillarità dell’organizzazione aziendale.
Esplica la propria attività in ambito ospedaliero, ma anche come supporto e naturale interfaccia del Polo Territoriale (Distretto della Pianura Orientale in primis, ma anche le strutture afferenti al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze che hanno sede nelle immediate vicinanze, se non addirittura nel recinto del presidio stesso).
Coadiuva la Direzione Medica dei Presidi, che ha sede nel P.O. di Treviglio-Caravaggio, garantendo, per quanto di competenza, la gestione del P.O. di Romano di Lombardia e, come tale, partecipa alla elaborazione del budget aziendale e dei Centri di Responsabilità al medesimo afferenti. Partecipa inoltre all’analisi di produttività e di qualità dei servizi interagendo, nell’esercizio delle proprie competenze, con gli altri componenti dello staff della direzione sanitaria, nonché con gli altri Staff Aziendali.
Coadiuva con la DMP per quanto di competenza, relativamente alle seguenti funzioni/attività:
- Gestire la documentazione sanitaria garantendo:
- La vigilanza sulla corretta compilazione della cartella clinica, della scheda di dimissione ospedaliera e di tutta la documentazione sanitaria;
- La corretta conservazione della documentazione sanitaria;
- Il rilascio agli aventi diritto copia della cartella clinica, di ogni altra documentazione sanitaria e certificazione;
- L’inoltro ai competenti organi delle denunce obbligatorie;
- La vigilanza sul rispetto della normativa sanitaria e della deontologia professionale;
La vigilanza sul rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali esprimendo parere obbligatorio sulle richieste di trattamento da parte delle S.C. sanitarie.
- Garantire una attività di servizio e ricerca mirate a promuovere il trasferimento delle evidenze nella pratica clinica, valutare l’efficacia, efficienza e sicurezza degli interventi assistenziali, svolgere ricerca sugli esiti, fornire supporto alle attività di ricerca epidemiologica nelle strutture aziendali anche in accordo col e/o a supporto del Sistema Qualità aziendale. Il trasferimento delle evidenze nella pratica clinica è basato sulla stesura di Protocolli clinici, che contengono le azioni per attuare nella pratica assistenziale, le raccomandazioni derivate da Linee Guida nazionali e internazionali e articoli scientifici di adeguata qualità metodologica;
- Sviluppare l’epidemiologia dei servizi sanitari intesa come “un campo di indagine multidisciplinare, sia di base che applicata, che riguarda l’uso, i costi, la qualità, l’accessibilità, l’erogazione, l’organizzazione, il funzionamento ed i risultati dei servizi di assistenza sanitaria, per aumentare le conoscenze e la comprensione della struttura, dei processi e degli effetti dei servizi sanitari sulla salute degli individui e della popolazione”. In questo senso supporta le attività decisionali di governo dell’Azienda attraverso l’analisi con strumenti tipici dell’epidemiologia delle prestazioni erogate dall’Azienda valutandone l’efficacia e l’efficienza anche attraverso un monitoraggio continuo dei costi, in collaborazione con il Controllo di Gestione;
- Fornire indirizzi e direttive per lo svolgimento dei processi di erogazione delle prestazioni in regime di ricovero e delle prestazioni ambulatoriali, improntati ai valori aziendali (efficacia, efficienza, appropriatezza, accessibilità, umanità, );
- Fornire supporto al fine di assicurare la corretta interpretazione della normativa vigente e promuovere il miglioramento della qualità della compilazione della Scheda di Dimissione Ospedaliera e della documentazione sanitaria in generale, relativamente ai LEA, alla tipologia di prestazioni che possono essere erogate in regime ambulatoriale, alle modalità di erogazione (ambulatoriale, MAC, BIC, BOCA), alle tariffe regionali, alle modalità prescrittive ed al corretto uso del ricettario;
- Attivare procedure di validazione dei dati di attività prevedendo azioni di controllo della Scheda di Dimissione Ospedaliera, prevedendo azioni di controllo della congruenza e correttezza degli stessi, mediante applicazione di algoritmi informatici e successiva verifica documentale;
- Analizzare e valutare i dati di attività in regime di ricovero, al fine di supportare la Direzione strategica nella gestione delle politiche di offerta delle prestazioni in regime di ricovero, ovvero nella definizione e nel monitoraggio degli interventi organizzativi e dei programmi di offerta assegnati alle Strutture erogatrici;
- Contribuire alla implementazione, coerentemente alle indicazioni strategiche aziendali, del Sistema Informativo;
- Collaborare con l’ATS di Bergamo e con gli Uffici regionali di riferimento, sia in funzione di specifiche richieste sia per la realizzazione/implementazione di progettualità comuni;
- Collaborare con i servizi clinici per definire e attuare gli obiettivi indicati dal vertice aziendale, nonché per il monitoraggio del livello di raggiungimento degli obiettivi negoziati con la scheda di budget a inizio anno;
- Predisporre la relazione sanitaria annuale.
SS Medicina Legale
Staff
- Dr. Marco Terzi 0363/424353
La Struttura Semplice di Medicina Legale è presente nella ASST Bergamo Ovest per garantire le funzioni e le prestazioni medico-legali di cui alla L.R. 33/2009 smi, anche in riferimento all’attività di medicina necroscopica. La funzione deve assicurare il proprio supporto di competenza a tutte le strutture aziendali, sia ospedaliere che territoriali.
L’organizzazione integrata delle attività di Medicina Legale tra più ASST è il modello organizzativo più idoneo a garantire l’uniformità nell’erogazione delle prestazioni medico legali, la misurazione degli esiti, nonché il ruolo di indirizzo e governo tecnico-scientifico delle strutture medico-legali delle restanti ASST della provincia di Bergamo. Detta organizzazione, attraverso opportune regolamentazioni gestionali che consentano integrazioni operative, può costituire altresì modello organizzativo atto a garantire la terzietà della funzione pubblica, richiamata dall’art. 68 del TULR, e già evidenziata con la DGR n. X / 5954 del 05/12/2016 con particolare riferimento ai giudizi dei collegi medici.
La L.R. 23/2015 ha attribuito alle ASST il compito di garantire le funzioni e le prestazioni medico- legali (art. 7 comma 12 L.R. 33/2009 come innovata dalla L.R.23/ 2015). Nell’organizzazione prevista le competenze di tipo tradizionale, cioè accertativo-valutativo, certificativo e necroscopico, troveranno, per la nostra azienda, svolgimento nella funzione delegata presso l’ ASST Papa Giovanni XXIII, previe apposita convenzione e accordi. Per quanto riguarda invece le funzioni di “medicina legale clinica”, intesa quale supporto tecnico-consulenziale alle strutture sanitarie territoriali e ospedaliere nell’area della sicurezza dei percorsi assistenziali e della prevenzione, della gestione del contenzioso per danno correlato alle attività sanitarie, saranno invece attività “core” della SS Medicina Legale e Necroscopica.
La SS di Medicina Legale deve assicurare:
- Certificazioni medico legali di I livello: si configurano come prestazioni di “I livello”, quelle per le quali non è condizione necessaria la specializzazione in medicina legale. La diretta gestione, organizzazione ed effettuazione di tali attività può essere assegnata anche alla competenza delle articolazioni della rete territoriale delle ASST, mentre la funzione di Medicina Legale deve fornire le indicazioni tecnico-operative e funzionali, curare l’aggiornamento degli operatori e la qualità delle prestazioni erogate. Si fa riferimento a quelle certificazioni monocratiche caratterizzate dal bilanciamento degli interessi del singolo con quelli della collettività, tra le quali in particolare: idoneità alla guida, idoneità all’uso delle armi, deambulazione impedita o sensibilmente ridotta ai fini del rilascio dello speciale contrassegno, esonero dall’obbligo delle cinture di sicurezza, elettori impediti a votare, ecc..
- Prestazioni e funzioni medico legali di Il livello: si tratta dell’insieme delle prestazioni/attività per le quali è necessaria la formazione specialistica in medicina legale o che, per peculiarità tecnica, vengono individuate di diretta competenza della funzione di Medicina legale delle ASST, ma che, come già detto sopra, possono essere delegate ad altre strutture attraverso appositi accordi o convenzioni. Rientrano, tra le prestazioni di “Il livello”,
- Medicina necroscopica:
- coordinamento delle attività nell’area della medicina necroscopica ospedaliero- territoriale, con predisposizione di procedure idonee e monitoraggio della loro applicazione, comprese le indicazioni nei rapporti con enti e servizi esterni;
- gestione del personale assegnato alla camera mortuaria;
- gestione dei rapporti con la struttura della medicina legale della ASST PG 23 per le attività di riscontri diagnostici ed autoptici ed i rapporti con la magistratura eventualmente ad essi inerenti;
- attività di riscontro diagnostico e di consulenza per problematiche connesse ad attività di medicina necroscopica e di tanato-diagnosi.
SS Coordinamento medici competenti e Medicina del Lavoro
Tel. Treviglio: 0363/424421
Nell’ottica dell’ottimizzazione dei percorsi e della piena integrazione di tutti i servizi e i professionisti sanitari dell’Azienda (Fisica Sanitaria e RSPP in primis) e del territorio in ambito lavorativo, la struttura si occupa, su mandato del Direttore Generale, del coordinamento dei medici competenti (tale Funzione resta comunque in capo alla Direzione Generale) e di quanto concerne la Medicina del Lavoro.
Le principali attività di coordinamento dei medici competenti sono relative a:
- predisposizione ed ottimizzazione dei protocolli di indagine per l’esecuzione degli accertamenti clinici a carico dei lavoratori.
- Definizione dei criteri di idoneità delle diverse figure professionali alle specifiche mansioni e il reinserimento lavorativo dei lavoratori inidonei alla mansione attribuita o disabili o, comunque, con ridotta capacità lavorativa.
- Attività di sorveglianza sanitaria del personale che lavora negli Enti interessati è formata dagli articoli 41 e 42 del D. Lgs. 81/2008.
- Attività di Medico autorizzato (ex lege 101/2020) legata ad analisi, valutazione e gestione dei fattori di rischio legati all’impiego delle radiazioni ionizzanti in campo medico nei confronti del personale e dell’ambiente, con focus sugli obblighi individuati a carico del Datore di Lavoro dalla normativa vigente (DL 230/1995 e s.m.i. e DL 81/2008 e s.m.i.), compresa l’organizzazione e lo svolgimento delle attività connesse con la sorveglianza fisica della radioprotezione.
In ambito di Medicina del Lavoro:
- l’attività del medico del lavoro, si svolge in raccordo con ATS-DAPSS/SC PSAL per la prevenzione ed emersione delle malattie professionali. Promuove l’utilizzo dell’applicativo “Segnalazione Malattie Professionali (SMP)” all’interno della struttura sanitaria per facilitare la diagnosi e l’emersione del rischio tecnopatico.
- Predispone linee guida e procedure, anche in collaborazione con altri professionisti dell’azienda, finalizzate ad individuare il miglioramento organizzativo funzionale alla riduzione dei rischi lavorativi sia sul Polo Ospedaliero che Territoriale.
- Collabora con il servizio di prevenzione e protezione (SPP) nella valutazione necessaria alla predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
- Gestisce e monitora l’archivio delle malattie lavoro-correlate e predispone semestralmente un documento di valutazione epidemiologica di incidenza e prevalenza delle patologie presenti nell’azienda.
- Collabora con il “Dipartimento Funzionale di Prevenzione” nell’ambito delle attività dallo stesso
SS Coordinamento produzione sanitaria
Tel. Romano : 0363/424035
Staff Treviglio
- Matteo Gennaro
- Lorena Ghirardelli
- Elena Giass
- Daniela Cattaneo
Tel. Romano : 0363/990407
Staff Romano
- Natalina Cantoni
- Stefania Colombo
La SS svolge funzioni di governo delle attività sanitarie che si svolgono in ambito ospedaliero (in entrambi i presidi) e territoriale (ad esempio, tutte le strutture afferenti ai Distretti), al fine di assicurare:
- integrazione ed omogeneità di programmazione ed erogazione delle prestazioni;
- risposta alle politiche sovra-aziendali (PNGLA, etc..) e ai bisogni locali;
- efficientamento delle risorse umane, strumentali e logistiche.
La SS articola la propria attività con tutte le Strutture aziendali interessate, afferenti a tutte le aree della Direzione Strategica, nell’ottica della più ampia integrazione e del miglior efficientamento, evitando quindi una possibile frammentazione dei processi.
L’attività della SS si articola in due settori:
- Coordinamento delle attività ambulatoriali
- Coordinamento degli screening in ambito aziendale
- Coordinamento delle attività ambulatoriali:
Questo settore ha competenze gestionali ed organizzative in materia di attività ambulatoriali e tali funzioni si esplicano attraverso:
- governo delle attività ambulatoriali e controllo dell’implementazione degli interventi (tanto per le attività degli specialisti ospedalieri, tanto degli specialisti ambulatoriali interni, tanto dei professionisti reclutati ad hoc).
- Sorveglianza e vigilanza sui servizi appaltati all’esterno e di interesse del settore;
- attività di consulenza interna ed esterna all’Azienda in materia prestazioni ambulatoriali;
- ricerca e aggiornamento continuo nelle materie di competenza;
- partecipazione ai programmi e attività inerenti alla promozione della Qualità dell’assistenza e dei servizi erogati e la Gestione del Rischio nell’ambito dell’Azienda.
- Coordinamento degli screening:
Il ruolo centrale della prevenzione e soprattutto quello degli screening rendono necessaria un’azione di governo centralizzata, al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dalle politiche regionali, sia quelli già in essere, sia quelli in divenire, promuovendo un’organizzazione tale da assicurare il coordinamento, l’integrazione, la trasversalità delle competenze specialistiche necessarie per la più adeguata gestione delle attività.
I naturali interlocutori, oltre alle UUOO aziendali direttamente interessate dagli screening, sono ATS e la Direzione Generale Welfare con le loro diramazioni organizzative, in posizione più a monte, l’Osservatorio Nazionale Screening del Ministero della Salute.
Funzione Coordinamento Ospedaliero Procurement per la donazione di organi e tessuti (COP)
Referente: Dr.ssa Marta Francesca Negri
Tel. 0363/424353
Afferisce alla DMP quale coordinamento ospedaliero, ma anche territoriale, per la donazione di organi e tessuti di I livello.
L’attività prevede l’applicazione della normativa vigente in ambito di donazione di organi e di tessuti ed il raggiungimento degli obiettivi regionali assegnati all’ASST.
L’organizzazione è attuata applicando le linee guida regionali.