“Reti In-visibili” e “In-Forma Mentis” presentati alla LIUC Business School
Nel corso del convegno svoltosi martedì 3 novembre, presso l’Aula Bussolati della LIUC – Università Cattaneo (tra gli intervenuti – in collegamento – anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso) sono stati presentati i progetti ideati dalle Direzioni Socio-Sanitarie delle ASST e delle ATS, suddivisi in tre aree: Prevenire, promuovere, generare salute/Prendersi cura: fragilità, disabilità e percorsi centrati sulla persona/Integrare i modelli, riprogettare i processi.
L’ASST Bergamo Ovest ha presentato due esperienze dedicate alla promozione della salute, alla prevenzione e al rafforzamento della rete territoriale: Reti In-visibili e In-Forma Mentis.
Franca Frazzi, coordinatore del servizio di assistenza sociale dell’ASST Bergamo Ovest, accompagnata all’evento da Valentina Gritti, Dirigente della Direzione socio sanitaria, ha illustrato, in una “Oral presentation“, Reti In-visibili. Il progetto nasce dalla volontà di raggiungere anche quelle persone che, pur vivendo situazioni di fragilità o esprimendo bisogni di salute, non accedono spontaneamente ai servizi sanitari e sociosanitari. Il progetto valorizza un modello di prossimità fondato sulla collaborazione tra ASST, Ambiti Territoriali Sociali, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore, con l’obiettivo di intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità e facilitare l’accesso alla rete dei servizi. Particolarmente significativa è la collaborazione con l’associazione La Quercia di Mamre di Treviglio, espressione di una rete territoriale capace di avvicinare persone che rischiano di rimanere ai margini dei tradizionali percorsi di assistenza. Il progetto riconosce il valore delle realtà associative come interlocutori fondamentali per individuare bisogni spesso sommersi, costruire relazioni di fiducia e favorire il collegamento con i servizi sociosanitari. L’obiettivo è sviluppare una sanità capace non soltanto di accogliere chi si rivolge alle strutture, ma anche di andare incontro a chi, per condizioni sociali, personali o economiche, incontra maggiori difficoltà nel chiedere aiuto.
In-Forma Mentis, presente tra le Best Practices come Poster, è un percorso di stimolazione cognitiva di gruppo rivolto a persone con decadimento cognitivo lieve (MCI) o iniziali fragilità cognitive. Realizzato nell’ambito delle Case della Comunità, prevede interventi strutturati finalizzati al mantenimento delle funzioni cognitive, delle autonomie e della qualità di vita, integrando la valutazione neuropsicologica con attività di gruppo e il coinvolgimento dei caregiver. I primi risultati evidenziano benefici nelle diverse aree valutate, confermando le potenzialità di un approccio preventivo e multidisciplinare. La presentazione è stata effettuata dalla Psicologa Sara Maccali, alla presenza di Michela Barbieri, Psicologa responsabile del servizio di Psicologia Clinica e Miriam Regonesi, già Responsabile del Servizio, ora in carico all’ATS Bergamo.
Queste le parole del Direttore Sociosanitario, Pietro Tronconi: “Con questi progetti vogliamo rafforzare una sanità territoriale capace di riconoscere i bisogni prima che diventino situazioni di maggiore complessità. Reti In-visibili esprime un principio per noi fondamentale: non possiamo limitarci ad attendere che le persone arrivino ai servizi, ma dobbiamo creare le condizioni per raggiungere anche chi oggi ne rimane escluso. In questo percorso, la collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali, il Terzo Settore e realtà come La Quercia di Mamre rappresenta una risorsa preziosa. In-Forma Mentis conferma, parallelamente, il ruolo delle Case della Comunità nella prevenzione e nella presa in carico precoce. Sono esperienze che traducono concretamente il valore della prossimità e dell’integrazione sociosanitaria”.


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