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A Romano mercoledì 22 si parla di prevenzione renale

Un incontro con la cittadinanza per sensibilizzare sul tema della malattia renale e la donazione d’organo A Romano mercoledì 22 si parla di prevenzione renale

Un incontro con la cittadinanza per sensibilizzare sul tema della malattia renale e la donazione d’organo

Dopo aver festeggiato la Giornata mondiale del rene con un gazebo informativo in Piazza Roma domenica 12 marzo, l’ASST Bergamo Ovest con il Reparto di Nefrologia e Dialisi raddoppia gli eventi sul tema, organizzando un incontro di educazione sanitaria mercoledì 22 marzo, con il patrocinio del Comune di Romano di Lombardia.

Alle ore 20.30 nella sala convegni Palazzo Muratori, Emilio Galli, direttore dell’Unità di  Nefrologia e Dialisi, parlerà ai cittadini di malattia renale cronica: dalla prevenzione alla donazione d’organo.

Circa il 7,5% della popolazione è affetta da malattia renale cronica e in alcune fasce della popolazione (anziani, diabetici, ipertesi) tale percentuale è molto più alta.

La diagnosi precoce e la prevenzione possono rallentare il decorso di questa patologia cronica ed evitare (o ritardare il più possibile) la necessità di dialisi o trapianto renale.

“Durante la serata – spiega il dottor Galli – verrà sensibilizzata la popolazione anche sul tema della donazione d’organo, spesso l’unica soluzione per diverse patologie croniche. La sensibilizzazione è necessaria, dato che, ancora oggi, la percentuale di opposizione a alla donazione è, purtroppo, molto alta”.

Elisabetta Fabbrini, direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest, sottolinea: “L’educazione sanitaria è strategica per prevenire le patologie croniche. Lo sforzo della nostra azienda socio sanitaria è proprio quello di mettere in “rete” tutti gli attori, per ridurre l’impatto della malattie croniche, in questo caso la malattia renale. I medici di medicina generale (MAP) e gli specialisti ospedalieri, lavorando a stretto contatto, giocano un ruolo determinante, ma anche il cittadino, una volta informato, può fare la sua parte”.

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