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COMUNICATO – Ospedale di Treviglio: Donazione dell’ADB a sostegno di due progetti della Diabetologia

L'Associazione Diabetici Bergamaschi impegnata nel concreto sostegno di attività rivolte ai pazienti

 

OSPEDALE DI TREVIGLIO-CARAVAGGIO

 

COMUNICATO STAMPA

 

UNA DONAZIONE PER I

 

PROGETTI  CLINICI DELLA

 

DIABETOLOGIA

 

L'Associazione Diabetici Bergamaschi impegnata

nel concreto sostegno di attività rivolte ai pazienti

 

Oggi, lunedì 28 maggio 2012, il dott. Giambattista Negretti, presidente ADB (Associazione Diabetici Bergamaschi), nel corso di un incontro con il dr. Cesare Ercole, direttore generale dell'A.O. di Treviglio, ha formalizzato l'erogazione di una donazione dedicata a due importanti progetti clinici che interessano la struttura di Malattie Metaboliche-Diabetologia, diretta dal dr. Antonio Bossi.

La donazione dell'Associazione Diabetici Bergamaschi, segno di un profondo rapporto ospedale-territorio, è stata appunto finalizzata alla prosecuzione sino al 31 dicembre 2013 di due ambulatori dedicati ai pazienti diabetici della Bassa Bergamasca, in aggiunta alla corrente attività istituzionale già assicurata dagli operatori sanitari, e precisamente:

AMBULATORIO PER LA PREVENZIONE, DIAGNOSI PRECOCE E CONTROLLO DELLA EPATOPATIA STEATOSICA NON ALCOLICA – I destinatari sono soggetti, sia ricoverati che ambulatoriali, con soprappeso/obesità. L'obiettivo è quello di riconoscere precocemente l'alterazione epatica controllandone l'evoluzione, nonché di educare a corretti stili di vita. Per ogni paziente preso in carico viene infatti definito un programma di attività motoria e di pianificazione alimentare "ad hoc" in base alle necessità e alle caratteristiche cliniche.

AMBULATORIO DI SUPPORTO PSICOLOGICO – Si tratta di un intervento sulle istanze emotive che inevitabilmente accompagnano la gestione di una patologia cronica come il diabete, permettendo al paziente di sentirsi "persona" prima ancora che malato. L'attività è espletata tramite incontri, individuali o di gruppo, con l'èquipe degli operatori e in momenti di formazione, confronto, orientamento e motivazione. Ogni progetto di intervento è costruito sulla base delle esigenze di ciascun paziente. E' inoltre prevista la strutturazione di particolari incontri per favorire la condivisione di esperienze, con la finalità di attivare gruppi di mutuo-aiuto.

Treviglio (BG), 28 maggio 2012

L'ADDETTO STAMPA,  Giuseppe Brigatti

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