OSPEDALE DI TREVIGLIO – Sabato 30 ottobre 2010 – Convegno di Nefrologia-Dialisi
Sala Convegni - ore 9.00 - Nefropatia e malattia cardiovascolare. Il medico di assistenza primaria, il nefrologo e il cardiologo: tre attori per un unico scenario Razionale del Convegno I cardiologi, i nefrologi ed i medici di medicina primaria, si trovano sempre più spesso a dover cogestire pazienti affetti da scompenso cardiaco ed insufficienza renale. Spesso queste due patologie coesistono ed amplificano gli aspetti negativi delle singole malattie. Dallo studio di Lysaght del 2002, nel quale è stata fatta un'analisi dei dati relativi ai pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale nel mondo, risulta che il 78% di essi sono ipertesi e diabetici, patologie queste che sono il substrato per una cardiopatia ed una nefropatia. Dagli anni 80 ad oggi sono triplicati i ricoveri per insufficienza cardiaca spesso complicati da insufficienza renale. Infatti Mahon nel 2002 mostrava come al diminuire del filtrato glomerulare aumentava il rischio di morte per malattia cardiaca. Ponendo il rischio di morte per malattia cardiovascolare della popolazione generale uguale ad 1, i pazienti con insufficienza renale terminale hanno un rischio pari a 100. A seconda della progressione della malattia renale, si assiste ad un aumento progressivo del rischio cardiovascolare: già allo stadio iniziale tale rischio è aumentato da 3 a 5 volte, allo stadio terminale da 20 a 200 volte; torna a livelli di 5 volte dopo un trapianto renale. Dal 1800 ad oggi la mortalità per malattie infettive è drasticamente crollata e la vita media è passata da 50 a 75 anni. E' però cambiato il fenotipo della popolazione (più obesi, per esempio) e sono cambiati anche i fattori di rischio. L'obesità (grasso viscerale), il fumo, l'età avanzata, l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia, l'iperglicemia a digiuno sono i classici fattori di rischio codificati dagli studi Framingham. La presenza di più di questi fattori espone il paziente ad una prognosi negativa sia per la malattia cardiovascolare che per la malattia renale. Oggi sono stati aggiunti dei nuovi fattori: l'anemia, l'iperparatiroidismo, l'ipovitaminosi D, l'infiammazione, l'ADMA, il sovraccarico di volume, la microalbuminuria, l'iperomocisteinemia, l'iperattività simpatica, e le alterazioni del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Tutti questi argomenti si traducono, nella pratica clinica quotidiana, in una necessità di approccio multidisciplinare. Il cardiologo non può ignorare l'interdipendenza di un peggioramento clinico di un paziente cardiopatico con la sua eventuale patologia renale che può peggiorare la prognosi e che, impone provvedimenti terapeutici e diagnostici da concordare con il nefrologo. Uno stato di scompenso cardiaco vede spessissimo un peggioramento funzionale renale. Di contro il nefrologo, deve tener sempre presente che, già di per sé, la malattia renale cronica è complicata da un elevata mortalità cardiovascolare e che deve attuare tutte le misure terapeutiche diagnostiche per la prevenzione e la cura della malattia cardiovascolare. Il medico di assistenza primaria è il punto d'incontro di questi aspetti. Egli è il depositario di tutte le informazioni cliniche del paziente e la persona che propone al cardiologo ed al nefrologo l'inquadramento del paziente. Continuerà poi il monitoraggio con azioni concordate con i due specialisti ospedalieri. Seguirà il decorso delle patologie ed interverrà nella gestione delle complicanze. Il convegno focalizzerà quindi l'azione coordinata di queste tre figure mediche, cercando di stabilire delle modalità ed un percorso clinico terapeutico comune. dr. Emilio G. Galli
Azienda Ospedaliera di Treviglio
Dipartimento Area Medica – Nefrologia e Dialisi
Sabato 30 ottobre 2010
Ospedale di Treviglio- Sala Convegni
Convegno sul tema:
NEFROPATIA E MALATTIA CARDIOVASCOLARE.
Il medico di assistenza primaria, il nefrologo ed il cardiologo: tre attori per un unico scenario
Informazioni generali
SEDE DEL CONVEGNO
Ospedale di Treviglio – Sala Convegni
Piazzale Ospedale, 1 Treviglio
ATTESTATI DI FREQUENZA
La certificazione verrà rilasciata ai partecipanti al termine dei lavori.
E.C.M.
È stato ottenuto l'accreditamento ECM per le sole figure professionali di medico chirurgo (tutte le discipline).
ISCRIZIONI
La partecipazione al convegno è gratuita.
Per iscriversi è necessario compilare la scheda allegata al programma del convegno (o scaricarla direttamente dal sito www.focusg.it)
nella sezione ECM dedicata all'iniziativa e inviarla alla segreteria organizzativa.
VARIAZIONI
La Segreteria si riserva il diritto di apportare al programma tutte le variazioni necessarie per ragioni tecniche e/o scientifiche.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
FOCUSgroup srl
Via A. da Rosciate, 124124 Bergamo
Tel. 035 224072, fax 035 232980
www.focusg.it info@focusg.it
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
9.00 Saluto delle autorità
9.15 Introduzione – A. Pitì, M. Borghi, M. Mazzoleni
9.30 I fattori di rischio classici – M. Rondi
10.00 I fattori di rischio nuovi – E.G. Galli
10.30 Cosa può fare il cardiologo – P. Invernizzi
11.00 Coffee break
11.15 Cosa può fare il nefrologo: il blocco del sistema RAAS – M. Moriggi
11.45 Cosa può fare il nefrologo: la correzione delliperparatiroidismo e dellipovitaminosi D – S. Cassamali
12.15 Cosa può fare il nefrologo:la correzione dellanemia e del sovraccarico di volume – C. Taietti
12.45 Cosa può fare il medico di assistenza primaria – M. Jazzetti
13.15 Il ruolo degli aminoacidi essenziali sul cuore e sul rene – E.G. Galli
13.45 Discussione e correzione dei test
Responsabile scientifico: Emilio G. Galli
RELATORI
Antonino Pitì, direttore Dipartimento Area medica AO Treviglio
Marcello Borghi, nefrologo
Silvia Cassamali, dirigente medico Nefrologia AO Treviglio
Emilio G. Galli, direttore f.f. Nefrologia AO Treviglio
Paolo Invernizzi, responsabile Day hospital cardiologico Ospedale Civile di San Giovanni Bianco
Michele Jazzetti, medico di assistenza primaria e animatore formazione SIMMG
Marzio Mazzoleni, medico di assistenza primaria
Monica Moriggi, dirigente medico Nefrologia AO Treviglio
Mauro Rondi, dirigente medico Cardiologia AO Treviglio
Carlo Taietti, dirigente medico Nefrologia AO Treviglio
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Iniziativa realizzata in collaborazione con:
– ABBOTT
– AMGEN DOMPÉ
– BOEHRINGER-INGELHEIM
– ERREKAPPA EUROTERAPICI
– FRESENIUS MEDICAL CARE
e con il patrocinio della ASL della provincia di Bergamo.