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Sabato 10 marzo 2012 – BERGAMO – Convegno sul trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente

Centro Congressi Giovanni XXIII - IL PAZIENTE AFFETTO DA IPERTENSIONE ARTERIOSA RESISTENTE: RECENTI ACQUISIZIONI DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE     IL PAZIENTE AFFETTO DA IPERTENSIONE ARTERIOSA RESISTENTE: RECENTI ACQUISIZIONI DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE BERGAMO - Sabato 10 marzo 2012 Centro Congressi Giovanni XXIII     Razionale Non è raro nella pratica clinica quotidiana trovarsi di fronte a pazienti ipertesi in cui il trattamento farmacologico con 3 farmaci antiipertensivi non porti comunque al raggiungimento del goal pressorio. I dati epidemiologici indicano che una reale resistenza alla terapia antiipertensiva si riscontra più frequentemente nel paziente anziano che nel giovane e che, in questi casi, frequentemente la patologia ipertensiva è associata a danno/i d'organo. L’ipertensione arteriosa è spesso accompagnata da comorbilità  e fattori di rischio, quali cardiopatia ischemica, diabete mellito, dislipidemia, tabagismo. Di fronte a tali quadri clinici così complessi è necessario, come primo approccio, escludere eventuali forme di “pseudo-ipertensione resistente”  causata da fattori metodologici come il mancato utilizzo di bracciale largo in soggetti obesi o forme di ipertensione “da camice bianco”. Per tali motivi è buona norma ricorrere a più misurazioni ambulatoriali confermate da misurazioni domiciliari e/o da un Holter pressorio, soprattutto nel sospetto di una WCH (white coat hypertension). In secondo luogo è necessario accertarsi dell'aderenza del paziente al trattamento prescritto in quanto è ampliamente riportato in letteratura come, nelle terapie croniche, i pazienti non di rado tendano ad autoridursi i farmaci, soprattutto se non manifestano disturbi o sintomi particolari o se compaiono effetti collaterali. In alcuni casi l’ottimizzazione dello stile di vita (dieta, attività fisica) e la riduzione del peso corporeo contribuiscono a riportare la pressione a valori accettabili, altre volte è necessario rivedere una terapia non ottimale. Una volta formulata una diagnosi certa di ipertensione resistente il primo passo è escludere l'assunzione di farmaci che possono interferire con gli antiipertensivi o che possono provocare ipertensione, quali efedrina, erboderivati (per esempio: gingseng), FANS e i coxib. Altre sostanze che possono provocare un'ipertensione resistente sono l'alcol e il sodio introdotto con la dieta. In questi casi il counselling è necessario affinché il paziente riduca l'introito di bevande alcoliche e il consumo di sodio. Infine è indispensabile ricordare la necessità di escludere una forma di ipertensione secondaria. Scopo di questo meeting è quello di dare un quadro aggiornato complessivo della fisiopatologia, diagnosi e trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente.     Segreteria Scientifica Dr. Maurizio Destro Direttore U.O. Medicina Interna Ospedale di Treviglio-Caravaggio Azienda Ospedaliera di Treviglio (BG) Telef.  0363-42.42.51 maurizio_destro@ospedale.treviglio.bg.it       Iscrizione on-line L’iscrizione è gratuita e obbligatoria. Accedere a www.conferencenter.it e seguire le indicazioni  

 

IL PAZIENTE AFFETTO DA

IPERTENSIONE ARTERIOSA RESISTENTE:

Recenti Acquisizioni

Diagnostiche e Terapeutiche

 

Centro Congressi Giovanni XXIII

Sabato 10 marzo 2012

 

 

PROGRAMMA

 

8.30   Registrazione dei partecipanti.

 

 

 

I SESSIONE

Moderatore:

Dott. Antonello Gavazzi

        

9.00   Introduzione

          Presidente- Dott. Maurizio Destro

 

9.20      Ipertensione Arteriosa Resistente: fisiopatologia e diagnosi

Prof. Roberto Fogari

 

10.00 Discussione

 

10.10      Malattia renale ed Ipertensione Arteriosa Resistente:

causa o complicanza?

Prof. Giuseppe Remuzzi

 

10.50 Discussione

 

11.00 Coffee Break

 

11.20      Sartani e ACE-inibitori: recenti acquisizioni

da trial di comparazione sui pazienti ad

elevato rischio cardio-vascolare

Prof. Claudio Ferri

 

12.00   Discussione

 

12.10      Trattamento dell’Ipertensione Arteriosa Resistente:

razionale ed efficacia delle associazioni precostituite

Prof. Enrico Agabiti Rosei

 

12.50 Discussione

 

13.00 Lunch

 

 

 

 

 

II SESSIONE

Moderatore:

Dott. Antonino Pitì

        

 

14.0    Ipertensione Arteriosa Resistente del’anziano:

come e quando trattare

Prof. Giovanbattista Desideri

 

14.40 Discussione

 

14.50      Possibile ruolo degli Inibitori Diretti della Renina

nell’Ipertensione Arteriosa Resistente:

monoterapia o associazione?

Prof. Claudio Borghi

 

15.30 Discussione

 

15.40   Trattamento dell’Ipertensione Arteriosa Resistente:

quali possibilità oltre la farmacoterapia?

Prof.ssa Maria Lorenza Muiesan

 

16.10   Discussione

 

16.30   Chiusura dei Lavori

Presidente- Dott. Maurizio Destro

 

Compilazione e consegna test valutativi

per crediti ECM

 

 

 

Segreteria Scientifica

Dr. Maurizio Destro

Direttore U.O. Medicina Interna

Ospedale di Treviglio-Caravaggio

Azienda Ospedaliera di Treviglio (BG)

Telef.  0363-42.42.51

maurizio_destro@ospedale.treviglio.bg.it

 

 

 

Sede e segreteria organizzativa

Centro Congressi Giovanni XXIII

Viale Papa Giovanni XXIII n.106 – Bergamo

Tel. 035-23.64.35    –    Fax 035-23.64.34

info@congresscenter.bg.it

 

 

 

Iscrizione on-line

L’iscrizione è gratuita e obbligatoria.

Accedere a www.conferencenter.it

e seguire le indicazioni

 

 

Educazione Continua in Medicina

E’ un evento ECM del piano formativo 2012 del

Centro Congressi XXIII quale Provider ECM

accreditato presso l’AGENAS con n. 1013.

I crediti ottenuti con la partecipazione all’incontro

Sono destinati alla figura professionale del Medico di

Medicina Generale, Medicina Interna, Nefrologia,

Geriatria, Cardiologia, Endocrinologia.

 

 

 

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