
Come si trasmette o come si contrae la rosolia?
La rosolia è una malattia infettiva contagiosa di origine virale. La malattia si trasmette per via aerea (attraverso la saliva, gli starnuti e i colpi di tosse) o in gravidanza da madre a figlio. Una volta contratta l’infezione si è immuni e pertanto non è possibile un secondo contagio. Questa infezione può essere asintomatica o paucisintomatica ed ha una lunga incubazione, che va dai 7 giorni anche alle 3 settimane.
La rosolia è molto pericolosa? È ancora presente nel nostro paese e quali sono le categorie più a rischio?
La Rosolia non è molto pericolosa per la popolazione in generale. Invece, se contratta in gravidanza, può causare aborto spontaneo, morte del feto ed infezione fetale che può portare alla Rosolia congenita del neonato.
Perché è molto pericolosa per il feto e per la mamma?
Nel caso della Rosolia congenita del neonato le manifestazioni più frequenti sono perdita dell’udito, ritardo nello sviluppo neurologico e nella crescita, problemi cardiaci ed oculari.
Ma la rosolia congenita si può curare o bisogna prevenirla?
La gravidanza dovrebbe essere affrontata in condizioni di immunità; si diventa immuni solo dopo aver avuto la malattia o dopo essere state vaccinate. La vaccinazione per la Rosolia costituisce l’unica strategia efficace per la prevenzione della Rosolia congenita. Tutte le donne recettive devono essere vaccinate. È sconsigliata una gravidanza nei 3 mesi successivi alla vaccinazione per la Rosolia.
Ma se una donna non sa se ha fatto la vaccinazione o se ha contratto da bimba la Rosolia, come posso saperlo? E noi come ASST cosa offriamo?
Per verificare lo stato di immunità è sufficiente eseguire un prelievo del sangue per la ricerca degli anticorpi Anti Rosolia. Le donne in età fertile che non hanno mai eseguito questo esame, si devono rivolgere al loro medico di medicina generale/ consultorio familiare/ ginecologo ospedaliero al fine di ottenere la prescrizione per eseguire il test ematico. Il referto che accerti l’assenza di immunità consente alla donna di accedere al servizio territoriale di riferimento per essere sottoposta alla vaccinazione. Il medico di medicina generale, l’ostetrica del consultorio familiare ed il ginecologo della nostra ASST sono a disposizione per ogni ulteriore informazione.
Di seguito le sedi territoriali della nostra ASST presso le quali si eseguono le vaccinazioni:


