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Asst Bergamo Ovest, a Treviglio, inaugura la nuova Urologia e punta sulla telemedicina per Romano. 
Data di pubblicazione: 09/02/2017

Asst Bergamo Ovest, a Treviglio, inaugura la nuova Urologia e punta sulla telemedicina per Romano.
 
Presentati all'assessore Gallera i progetti già realizzati e quelli in corso, grazie a investimenti della Regione per oltre 9 milioni di Euro
 
 
Telemedicina, alta tecnologia, un reparto completamente ristrutturato e infine un nuovo e più ampio parcheggio gratuito per i dipendenti: due i tagli del nastro oggi per l’Asst Bergamo Ovest, negli ospedali di Romano e Treviglio, alla presenza dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, che ha verificato di persona l’esito dei lavori finanziati da Regione Lombardia, per un totale di 1.405.000 Euro, presente anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Alessandro Sorte, in rappresentanza del territorio.
 
A Romano di Lombardia, l’assessore Gallera ha dichiarato: “Questo è un presidio molto importante per il territorio della Bassa Bergamasca grazie anche alle innovazioni che sono state introdotte dalla Direzione generale, come il nuovo sistema di telemetria dell'Unita di Medicina che aiuterà il personale medico in quel percorso di presa in carico che la nostra legge di evoluzione del sistema sociosanitario ha introdotto per migliorare la qualità dei pazienti lombardi".
 
Il Direttore generale Elisabetta Fabbrini non ha mancato di sottolineare che altri progetti sono già partiti – la ristrutturazione dell’Ortopedia a Romano – o lo faranno a breve: dalla TAC a completa disposizione del Pronto Soccorso e alla Stroke Unit a Treviglio, fino agli adeguamenti in termini di sicurezza, antincendio e impianti (questi ultimi nella sede di via Matteotti a Treviglio, l’ex Inam).
 
“Il “cantiere” della riforma non è quindi l’unico a cui l’Asst Bergamo Ovest lavorerà nel 2017, con l’obiettivo “di fare rete e di uscire dai confini della propria struttura, ospedaliera o territoriale, per andare incontro agli utenti”, come ha sottolineato Fabbrini.
 
L’assessore Gallera, prendendo la parola a Treviglio, ha voluto evidenziare l’impegno del Pirellone, che in pochi anni ha messo a disposizione dell’Azienda Sociosanitaria della Bassa più di 9 milioni di Euro.
 
"Grazie a questo nuovo reparto di Urologia - ha dichiarato l'assessore- , completamente rinnovato nelle camere e nei locali per gli operatori, ma anche dotato di una altissima tecnologia, si riuscirà a fornire maggior conforto ai pazienti che potranno ora contare in una disponibilità di 22 posti letto, di cui 3 per day hospital e altrettanti per bassa intensità chirurgica. Proprio in virtù di questi ultimi si potranno riorganizzare i percorsi assistenziali in base all’intensità di cura, attuando quel modello di presa in carico delineato dalla nostra riforma sanitaria".
 
In dettaglio la presentazione di oggi ha riguardato:
              Il nuovo sistema di telemetria a disposizione dell’Unità di Medicina di Romano: una stazione di monitoraggio e un sistema senza fili consentono di monitorare, registrare ed elaborare statisticamente il tracciato dell’elettrocardiogramma (ECG), la temperatura corporea, la pressione non invasiva e il livello di saturazione del paziente. Grazie a dispositivi mobili il malato può alzarsi dal letto in completa sicurezza e muoversi all’interno del reparto, mentre la tecnologia registra i suoi dati vitali, che sono visibili nella stanza infermieristica, ma anche da remoto. Protette da password, le informazioni risultano accessibili ovunque, basta un semplice collegamento in rete. Questo consente consulti specialistici tempestivi, anche con l’Ospedale di Treviglio
 
              Sempre a Romano il parcheggio riservato gratuitamente ai dipendenti, 71 posti all’interno dell’area ospedaliera, nei pressi della camera mortuaria. Risulta ampliata così l’area per la sosta, a vantaggio non solo degli operatori, ma anche della gestione delle emergenze e dei trasporti interni.
 
              Nel presidio di Treviglio-Caravaggio luci puntate sul reparto di Urologia, completamente rinnovato nelle camere e nei locali per gli operatori, ma anche dotato di una tecnologia che può essere utilizzata sia per attività endoscopica, sia come litotritore.
 
I progetti ancora in corso o in fase di avvio riguardano entrambi i presidi ospedalieri, ma anche il territorio. A Treviglio, verranno riqualificati la Neurologia – Stroke Unit al sesto piano e il Pronto Soccorso, con l’installazione di una Tac dedicata. L’investimento totale supera i tre milioni di Euro e attualmente il progetto è all’esame del Ministero della Salute.
Sempre il Pronto Soccorso di Treviglio è al centro di un secondo intervento, con il nuovo Punto Prelievi e la realizzazione di un Data Center. In questo caso il valore sfiora i due milioni e seicentomila Euro.
Per Romano, invece, è già visibile il cantiere per ristrutturare il reparto di Ortopedia, all’interno di questo intervento è compresa la realizzazione di un montalettighe antincendio al servizio del Padiglione Nord, dove è presente il Reparto di Medicina e l’adeguamento antincendio dell’Archivio/Deposito da realizzarsi nel piano interrato dello stesso Padiglione Nord. Il finanziamento in questo caso è di 2,3 milioni di Euro e i lavori dovrebbero concludersi fra un anno.
Infine, fra i presidi territoriali, verranno adeguati i locali dell’ex sede Inam, a Treviglio in via Matteotti. L’avvio dei lavori dovrebbe avvenire per l’estate di quest’anno.

 

Giulia, 2440 gr, è la prima nata del 2017 
Data di pubblicazione: 01/01/2017

Giulia, 2440 gr, è la prima nata del 2017
 
 
Si chiama Giulia Manzoni ed è la prima nata all'ASST Bergamo Ovest, Ospedale di Treviglio, il 1° gennaio 2017.
 
È venuta alla luce alle ore 07.03, e pesa 2440 gr. ed è la quartogenita di mamma Adele Locardi e papà Carlo Manzoni.
 
La famiglia risiede a Vailate con le altre tre sorelle, Elisa, 16 anni, Gloria 14 e Clara 3, tutte e tre nate a Treviglio.
 
 
N° parti 2014: 1265 di cui 12 gemellari
N° parti 2015: 1225 di cui 12 gemellari
N° parti 2016: 1185 di cui 08 gemellari
 

 

L’ASST ringrazia e saluta i pensionati del 2016 
Data di pubblicazione: 22/12/2016

L’ASST ringrazia e saluta i pensionati del 2016
 
Quarantasei i riconoscimenti consegnati ad altrettanti lavoratori dell’ASST Bergamo Ovest, giunti quest’anno al prezioso traguardo.
 
 
Il direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest, Elisabetta Fabbrini, durante i quattro momenti di scambio di auguri natalizi (a Dalmine, a Ponte San Pietro, a Romano di Lombardia e a Treviglio), ha voluto ringraziare e salutare i Pensionati 2016 dei diversi poli ospedalieri e territoriali dell’azienda, donando loro una pergamena.
 
Durante i saluti, la Direzione Strategica ha voluto sottolineare il grande impegno di tutti per l’applicazione della Legge 23/2015 e l’integrazione tra Ospedale e Territorio, ma anche ringraziare per l’attività svolta da chi ha raggiunto l’età della pensione, spendendosi per molti anni, con dedizione e professionalità, al servizio dell’Azienda.
L’augurio è che, con la stessa energia, possano ora essere presenti in famiglia e nelle loro comunità, per non disperdere la loro esperienza e trasmetterla alle giovani generazioni”, ha concluso la dottoressa Fabbrini.
 
La cerimonia è poi proseguita con un momento conviviale e un brindisi al nuovo anno.
 
Ecco l’elenco dei Pensionati 2016, suddivisi per le sedi in cui hanno prestato servizio:
 
Consultorio Zanica: Personeni Maura, Sordelli Wilma
 
Distretto Dalmine: Ferrari Daniela
 
Distretto Ponte S.Pietro: Tironi Nadia
 
Distretto Romano: Zerini M.Teresa
 
Distretto Treviglio: Abbate Domenico, Fellin Anna, Mozzi Agnese
 
NPI Bonate: Ginami Giovanna
 
NPI Verdello: Belloli Nadia, Rota Giulia
 
Ospedale di Romano: Aprile Graziella, Bonomi Roberto, Cucchi Franca, Lancini Angelo, Marchetti Giuseppe, Nicoli Emanuela, Spinelli Elena, Vecchierelli Anna
 
Ospedale di Treviglio: Adinolfi Gaetanina, Bassini Valentina, Bizzoni Maurizio, Carne Maddalena, Di Mattei Antonina, Ferri Cesira, Ferri Graziella, Giarratana Giuseppe, Lanzani Maria Luisa, Lattaruolo Gaetano, Maffé Eugenia, Magnabosco Floria, Manzoni Silvia, Meroni Giovanni, Moriggi Maristella, Moro Gianfranco, Pisoni Giulio, Rosti Alberto, Ruggeri Adriana, Sacchi Roberto, Sala Mariangela, Stefanoni Maria Rita
 
Poliambulatorio Brembate: Locatelli Carolina, Previtali Gilberto
 
Poliambulatorio Via Matteotti: Allevi Teresina
 
SERT Ponte S.Pietro: Clivati Donatella, Pietrobelli Giuseppe
 
  

Un premio all'Asst Bergamo Ovest perché promuove la salute fra gli operatori 
Data di pubblicazione: 21/12/2016

Un premio all'Asst Bergamo Ovest perché promuove la salute fra gli operatori
 
Una Santa Lucia speciale per l'Asst Bergamo Ovest, che il 13 dicembre è stata premiata come "luogo di lavoro che promuove la salute", nell'evento organizzato da Confindustria Bergamo al Cinema Conca Verde del capoluogo.
L'Asst Bergamo Ovest nel 2016 ha, infatti, mantenuto l'accreditamento per l'Ospedale di Treviglio-Caravaggio e la sede di Dalmine, ottenendo anche quello per l'Ospedale di Romano.
 
Nella nostra provincia sono coinvolti nel programma WHP (Workplace Health Promotion) 19 Comuni, con il Programma Città Sane, e 71 Aziende, numeri che si traducono in 23 mila lavoratori e 942 buone pratiche. In forme diverse, il messaggio è sempre lo stesso: occorre prendersi cura di sé tutti i giorni, praticando gli stili di vita che si sono dimostrati efficaci nel prevenire i danni alla salute.
 
Niente fumo, cibi sani, no alle dipendenze, attività fisica regolare, sicurezza stradale e benessere personale, anche attraverso la conciliazione famiglia lavoro: regole che, ormai, tutti conoscono, ma che ancora faticano a tradursi in abitudini quotidiane.
 
Per questo i luoghi di lavoro scelgono in quale di questi ambiti sostenere, attraverso l'informazione e attività concrete, la consapevolezza e l'impegno dei propri operatori.
All'Asst Bergamo Ovest si va dall'alimentazione corretta al contrasto al fumo, alla promozione dell'attività fisica scegliendo la bicicletta e le scale, ma tra le iniziative ci sono anche un kit nascita per le neomamme e consigli per ritrovare la forma fisica per chi si sottopone alle visite del medico competente.
 
Ogni anno l'offerta si arricchisce di nuove proposte e per il 2017 sono già in cantiere il box per il ricovero in sicurezza delle biciclette, per chi si reca al lavoro su due ruote, a Treviglio e l'ospedale libero dal fumo a Romano.
 
"Si tratta di un'evoluzione del concetto di sicurezza sui luoghi di lavoro – spiega Elisabetta Fabbrini, direttore generale dell'Asst Bergamo Ovest -. Oggi non basta più solo prevenire infortuni e malattie professionali, ma è importante anche offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente legati all'insorgere di malattie croniche".
 
Nella foto il gruppo dei premiati sul palco del Cinema Conca Verde, tra i quali l’arch. Baiettini Genny, referente del progetto WHP nella nostra ASST.
 

Firmato il protocollo d'intesa tra Fondazione Anni Sereni e l'ASST Bergamo Ovest 
Data di pubblicazione: 29/11/2016

Oggi pomeriggio, martedì 29 novembre, è stato firmato il protocollo d'intesa tra la Fondazione Anni Sereni e l'ASST Bergamo Ovest che definisce le modalità di utilizzo  dei cinque posti di cure intermedie presso la stessa Fondazione.

Il protocollo è un ulteriore tassello dell'attuazione della riforma della sanità lombarda (legge 23/2015), che punta al collegamento tra l'acuzie (cure ospedaliere) e la presa in carico del paziente dagli operatori socio-assistenziali nel post acuzie, le cosiddette "cure intermedie", cure di cui il paziente, dimesso dall'ospedale, necessita prima di tornare con un'adeguata autosufficienza al domicilio.

L'immagine qui sotto allegata rappresenta la firma del protocollo da parte del direttore generale dell'ASST Bergamo Ovest, Elisabetta Fabbrini, e del presidente di "Anni Sereni", Augusto Baruffi.


In corso la settimana di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne 
Data di pubblicazione: 25/11/2016

In corso la settimana di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne
 
L’ASST Bergamo Ovest è in prima linea per sensibilizzare la popolazione sul tema "violenza sulle donne", e si è fatta promotrice col le Aziende Speciali del territorio della Pianura Bergamasca, Risorsa Sociale della Gera d'Adda e Solidalia, di alcune importanti iniziative sul territorio, in collaborazione anche con il Comune di Treviglio, Sirio, la Rete Non Sei sola e col patrocinio di Onda.
 
Martedì è stata inaugurata all’Ospedale di Romano di Lombardia la mostra a pannelli curata da Mirko Rossi e organizzata dal Gruppo Sconfinate, alla presenza della Presidente e della Direttrice di Solidalia, Alessandra Ghilardi e Antonietta Maffi, del Sindaco di Romano, Sebastian Nicoli e del Direttore Socio Sanitario ed Amministrativo dell’ASST, Barbara Mangiacavalli e Flavia Bernini.
 
Rosangela Pesenti, del Gruppo Sconfinate, ha fatto un excursus sull’universo femminile e sulla storia dei femminicidi, focalizzando l’attenzione dei presenti su quanto “la cancellazione del “femminile” è, di fatto, un genocidio simbolico a cui si accompagna troppo spesso l’uccisione reale di donne. La violenza maschile colpisce le donne solo perché vogliono vivere con gli stessi diritti di cui godono gli uomini”. Ha proseguito incitando le donne e il mondo intero a “lottare perché la violenza sia cancellata dalla vita delle donne, delle bambine e dei bambini e anche da quella degli uomini”.
La mostra è fatta di domande per gli uomini e domande per le donne: Come nasce la violenza maschile sulle donne? Perché tanti femminicidi? Quanta violenza cresce dentro le nostre relazioni quotidiane?
 
Dopo la camminata lungo il corridoio all’ingresso dell’Ospedale, proprio di fronte al Pronto Soccorso (punto di raccolta delle segnalazioni di violenza in un Ospedale), e l’illustrazione dei pannelli, i presenti si sono spostati in Piazza Roma dove, fino al 27 novembre, è esposta una meravigliosa opera sempre dell’artista e grafico Mirko Rossi: una scultura che rappresenta una sagoma di una donna nuda, immobile e indifesa attraversata da uno schiaffo che le ha tolto dignità. Il gioco di contrasto tra la morbidezza plasmante della luce e la rugosità di mattoni e pietre, permette al soggetto di indagare il tema della fragilità e del drammatico dibattito attorno al tema della violenza. In una miscellanea di suggestioni il materiale riflettente a specchio fa sì che la sagoma femminile assorba l'eco delle architetture della piazza, scomparendo agli occhi, pensanti e assorti dal tema, dei passanti. L’installazione è stata promossa da Solidalia, in collaborazione con il Circolo di Ricreazione artistica “Il Romanino” e patrocinata dal Comune di Romano di Lombardia.
 
Nel Decumano dell’Ospedale di Treviglio, contemporaneamente, prendevano vita gli stand, gli info point, mostre, e le rappresentazioni grafiche e video sempre incentrati sul tema della violenza.
Il culmine dell’esposizione sarà domani, venerdì, quando tutte le associazioni partecipanti animeranno il decumano mentre al piano di sopra, in Sala Convegni, alle ore 09.30 inizierà il convegno …. Noi ci siamo…, titolo che già, da solo, fa capire come tutte le istituzioni, gli enti e le associazioni aderenti hanno iniziato a far rete, grazie anche al Progetto Non Sei Sola.
In tutti i Servizi dell’ASST, invece, è già stato posizionato almeno un “Posto Occupato”, una sedia simbolicamente dedicata ad una donna vittima di violenza attraverso un drappo rosso.
Nei SerT termineranno questo pomeriggio gli sportelli d’ascolto ad accesso libero, dove le donne o gli uomini, vittime di violenza o carnefici, hanno potuto lanciare il loro grido d’aiuto, ricevendo un adeguato supporto sia clinico-medico, sia psicologico.
Questo pomeriggio l’Ambito Distrettuale Dalmine – zona consultorio - allestirà l’esposizione di quadri relativi al tema della Giornata, opere realizzate degli allievi della scuola di pittura del Comune di Dalmine, diretta dal Maestro Giovanni Sana
 
Vi aspettiamo: la vostra presenza - e quella dei cittadini - sarà un modo per dimostrare l’attenzione verso le donne e verso una tematica che, purtroppo, sempre più spesso anima le pagine di cronaca nera.

Consegnato un nuovo Ecografo donato da ASM 
Data di pubblicazione: 23/11/2016

 Consegnato all’Ospedale di Treviglio il secondo di sette sofisticati ecografi portatili donati da ASM: permetteranno ad altrettanti ospedali italiani parti più sicuri, salvaguardando la salute di mamma e bambino e riducendo i tagli cesarei

 
Prendere decisioni motivate e tempestive può costituire un fattore decisivo per tutelare la salute della mamma e quella del bambino in un momento delicato come quello del travaglio e del parto. Da oggi i medici dispongono di un importante ausilio in più per agire nel modo più adeguato: ben sette avanzatissimi ecografi portatili, che ASM, l’Associazione per lo Studio delle Malformazioni Onlus, sta donando ad altrettanti ospedali di tutta Italia, al termine di una campagna di raccolta fondi tra i propri sostenitori.
 
Il secondo di questi apparecchi è stato consegnato e presentato oggi all’Ospedale di Treviglio, alla presenza del Presidente del Comitato Scientifico di ASM-Associazione Italiana Studio Malformazioni Onlus,Domenico Arduini, del Direttore della UO di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale di Treviglio,Claudio Crescini, e del Direttore Sanitario della ASST Bergamo Ovest, Santino Silva.
Un ombrello ad alta tecnologia per proteggere la fase della nascita, ma che permetterà anche di studiarne e di conoscerne meglio la fisiologia, prevenendo le problematiche, talvolta gravi, che possono manifestarsi quando il bambino vede la luce. E contribuendo a ridurre la percentuale di tagli cesarei, ancora troppo elevata in molti Reparti Maternità italiani.
L’iniziativa di ASM, una realtà del non profit attiva da 35 anni nel campo della salute in gravidanza e della prevenzione delle malattie congenite, vuole contribuire a mantenere i livelli raggiunti dalla Sanità pubblica nell’assistenza alla nascita, cercando di controbilanciare le ricadute di possibili tagli delle risorse statali al settore. Inoltre, la letteratura scientifica evidenzia in modo sempre più fondato come una buona salute in gravidanza e subito dopo il parto sia in grado di influenzare positivamente la salute futura del nascituro.
 
“La possibilità di eseguire un’ecografia durante il travaglio di parto rappresenta un progresso significativo – ha detto nel suo intervento Domenico Arduini – poiché dà modo ai medici di evitare i tagli cesarei legati al prolungamento del periodo espulsivo. Grazie all’esame ecografico effettuato con apparecchi portatili, come quello donato da ASM qui a Treviglio, si possono capire le ragioni del ritardo e, sulla base di tali informazioni, ottenere rassicurazioni circa il benessere del feto e attendere il parto naturale. Il contributo dell’ecografo risulta utile anche per migliorare la gestione del parto operativo, che comporta l’uso della ventosa.”
 
  “Finora l’ecografia era stata utilizzata in gravidanza - ha affermato Claudio Crescini - ma negli ultimi anni ha fatto il suo ingresso in Sala Parto, e la presenza di un ecografo portatile di alta qualità come quello regalatoci da ASM ci consente una continuità di utilizzo che va a beneficio della mamma e del bambino. Ora sappiamo molto meglio quando un cesareo può essere evitato e quando invece è necessario: nell’Ospedale di Treviglio siamo riusciti a ridurre la quota di cesarei dal 32% al 21%, nettamente al di sotto della media regionale, e proseguiamo nella tendenza al calo, senza per questo aggravare i problemi della mamma e del bambino, e anzi migliorando la qualità dell’assistenza alle gestanti.”
 
  “Ringraziamo ASM per questa donazione - ha sottolineato Santino Silva – che accresce la qualità della nostra assistenza. Da parte nostra, desideriamo svilupparla ulteriormente con altri progetti, come la creazione di una sala operatoria destinata esclusivamente ai cesarei d’emergenza.”

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