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ASST Bergamo Ovest

Comunicati stampa

Bergamo Ovest, il nuovo direttore di Ostetricia e Ginecologia č donna e viene dalla Mangiagalli

Data di pubblicazione: 24/10/2017

Antonella Villa, 51 anni, è esperta di prevenzione, diagnosi e trattamento dei tumori che colpiscono le donne.

 

Sarà Antonella Villa a dirigere l’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ASST Bergamo Ovest. Esperta di oncologica ginecologica, negli ultimi nove anni è stata alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, Istituto di cura e ricerca sede dell’Università degli Studi di Milano.

La dottoressa Villa – brianzola, 51 anni – vanta una lunga esperienza nella prevenzione e nel trattamento dei tumori che colpiscono l’apparato genitale femminile, esperienza maturata in ospedali di primissimo piano in Lombardia: l’Istituto Nazionale Tumori, dove ha mosso i primi passi grazie a due borse di studio della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), gli Ospedali Riuniti di Bergamo dove è rimasta nove anni e, infine, la clinica ostetrico-ginecologica Mangiagalli, dove ricopriva un incarico dirigenziale “per elevata professionalità”.

“Diamo il benvenuto alla dottoressa Villa – ha commentato il direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest Elisabetta Fabbrini -, che ha scelto di mettere la propria competenza al servizio della nostra azienda. Una professionista giovane e motivata, che ci auguriamo possa renderci un autorevole punto di riferimento e consentirci di sviluppare progetti innovativi. Infine vorrei ringraziare tutti i professionisti del nostro reparto, in particolare il dottor Stefano Garbo, che ha guidato il reparto dopo il pensionamento di Claudio Crescini”.

I primi progetti del nuovo direttore? “Innanzitutto conoscere i miei colleghi, l’azienda e il territorio. Si tratta di un grande cambiamento, da un ospedale cittadino a una realtà territoriale, ma è questa la sfida più appassionante – ha spiegato Antonella Villa –. La riforma ci consente di costruire dei percorsi che vanno dai consultori fino agli ospedali, passando dal medico di base, e questo significa farsi carico della donna fin dalla fase di prevenzione, che è indispensabile per sconfiggere i tumori”. Screening e vaccinazioni, quindi, ma anche grande attenzione alle mutazioni genetiche che originano i tumori e alla familiarità, sia per le neoplasie ovariche, sia per il tumore alla mammella. “La chirurgia e la chemioterapia oggi sono valide armi contro queste patologie – ha illustrato la dottoressa – ma l’obiettivo è, oltre allo sviluppo di trattamenti sempre più mirati grazie alla ricerca scientifica, quello di ridurne l’incidenza con un’informazione capillare alla popolazione femminile sui metodi di prevenzione. In Mangiagalli mi sono occupata di oncologia e prevenzione oncologica, ma non trascureremo la parte ostetrica. So che l’ospedale di Treviglio-Caravaggio è il Punto nascita di un’ampia fascia di territorio, abbiamo dei numeri che garantiscono l’esperienza degli operatori – ha concluso la dottoressa Villa -; vogliamo farci conoscere di più e meglio, anche in questo caso coinvolgendo il territorio”.

L’arrivo della dottoressa Villa ha fornito l’occasione per illustrare i numeri di attività del reparto ospedaliero e alcune novità organizzative. Il direttore sanitario Santino Silva ha sottolineato che, pur nel calo delle nascite che contraddistingue l’Italia, “l’attività ostetrica si attesta su 1184 parti nel 2016, il 64% di tutti i ricoveri ordinari, che nello stesso anno sono stati 1899. Abbiamo puntato molto su qualità e sicurezza, portando al 18% il tasso di cesarei, dato tra i più bassi nella già virtuosa Lombardia, e stiamo allestendo una sala operatoria per le emergenze, attigua alle sale parto. Questo significa che, rispetto all’attuale trasferimento tra due diversi piani, potremo intervenire sulle urgenze in tempi molto più rapidi, e quindi con più sicurezza per la mamma e per il nascituro”.


L’attenzione al mondo materno infantile è stata ribadita anche dal direttore sociosanitario Barbara Mangiacavalli: “La scelta di dare vita a un Dipartimento Rete integrata materno infantile (Rimi) vuole favorire la creazione di una reale rete, a partire dal polo ospedaliero con i consultori pubblici, che abbiamo reso Unità operativa complessa, fino a coinvolgere realtà private, la medicina territoriale, la scuola, le risorse sociali e la Neuropsichiatria, per le famiglie fragili. Con la dottoressa Villa rifletteremo anche su come strutturare l’Unità Ben-essere Donna, collocata all’ospedale di Romano, dedicata in particolare alle donne più mature e alle patologie che insorgono con l’età”.
Presente all’incontro anche Giovanni Rozzoni, direttore del Dipartimento Rimi: “Abbiamo accolto la sfida della riforma mettendo insieme ospedali e territorio, per promuovere la salute, ancora prima che il bisogno di salute si manifesti”.


Antonella Villa, al momento unico direttore di struttura sanitaria donna, prenderà servizio  il 1° novembre, ma ha già cominciato a conoscere le donne della Pianura bergamasca: oggi parteciperà al convegno “Io non ho paura”.

 

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